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domenica 22 dicembre 2013

A Modena contro le irrorazioni aeree clandestine

Ieri nella città emiliana ha avuto luogo una manifestazione organizzata per protestare verso uno dei problemi più gravi e pervicacemente negati dal Sistema degli ultimi anni: le irrorazioni aeree clandestine, note ai più come "Scie Chimiche".
Che si tratti di uno dei problemi più scottanti in assoluto è provato senza ombra di dubbio dalla stessa mole di polemiche, ridicolidizzazioni e smentite filo-governative conseguenti ad ogni tentativo di divulgazione: veri disperati contrattacchi mediatico-propagandistici inusitati perfino contro problemi altrettanto gravi come gli omicidi rituali massonici ed il signoraggio bancario.
Pare proprio, infatti, che le Scie Chimiche rappresentino il tallone d'Achille del Sistema: troppo evidenti e pericolose per ammettere che esistano. E proprio giocando sulla loro inequivocabile evidenza, il Sistema si avvale di sofismi pseudo-scientifici per dimostrare che... non esistono!!
Le dimostrazioni dei "periti di parte" sono risibili per chiunque sia cosciente del problema anche dal punto di vista tecnico ma purtroppo hanno facile presa sulla maggioranza della popolazione che, elettivamente come tutte le maggioranze, non ha gli strumenti culturali ed intellettivi per capacitarsi ed analizzare la realtà dei fatti. Per il mantenimento dell'ignoranza infatti funziona ancora molto bene l'assunto che la cultura in quanto tale sia sostanzialmente umanistica e che le conoscenze scientifiche siano da relegare agli specialisti di settore, come se questi ultimi non si ponessero mai interrogativi sui massimi sistemi... .
La differenza è, semmai, che a volte sono proprio questi ultimi e non i primi ad avvicinarsi maggiormente alla Conoscenza pura, quella ricavata da deduzioni scientifiche e non sa opinabili e personali elucubrazioni mentali. Non a caso, dopo le generazioni di greci che gettarono le basi del nostro metodo filosofico e scientifico (ma allora non si operava questa dicotomia...), e dopo i pensatori che hanno elaborato e completato il loro pensiero, ci è voluto un chimico accademico - anche se acculturato in parecchie altre discipline - per accertare - e non dico ipotizzare - alcuni scottanti realtà sulla nostra natura che quasi certamente sono state finora appannaggio solo di una ristrettissima cerchia di esoteristi e tramandate gelosamente all'interno delle loro associazioni.
Mi riferisco ovviamente agli studi del Professor Corrado Malanga sulla natura umana.

L'importanza di questa manifestazione risiede nella sua stessa natura: tratta un argomento che è noto da anni quasi esclusivamente ai naviganti della rete ma in gran parte ignorato da chi non la usa per ricercare informazioni. E nel nostro Paese la percentuale stimata di popolazione che accede alla rete per ricercare informazioni è di circa l'1%. Per "informazioni" s'intende ovviamente qualcosa di alternativo alla propaganda ed al "politicamente corretto" divulgato dai media di regime. Nel senso che non significa esattamente "informarsi" andarsi a leggere gli articoli del Corriere della Sera o di Repubblica su internet invece che sulla carta stampata... .


 
Dal video andrebbe stralciata solo l'ingenua affermazione di un attivista circa una presunta "trasmutazione genetica del terreno" che, anche se denuncia chiaramente  uno degli effetti causati dalle irrorazioni sul territorio, non è corretta dal punto di vista informativo scientifico.
Mi dispiace metterla in evidenza ma errori del genere possono costituire appigli su cui costruiscono le loro tesi negazioniste i debunkers del Sistema.
Ma, parafrassando Mark Twain, alla verità non è permesso sbagliare: a differenza della menzogna dev'essere credibile per venire accettata.
 
Links di riferimento:
- L'accordo Italia-USA sulla sperimentazione climatica (articolo interno)

martedì 4 giugno 2013

Gli OGM per i ricercatori indipendenti e per quelli al servizio delle multinazionali

A dir poco preoccupanti i risultati di uno studio sugli OGM pubblicato sull'autorevole rivista francese "Le Nouvel Observateur" circa la reale pericolosità dei prodotti OGM.

Ebbene, TUTTI i topi alimentati con mais geneticamente modificato - anche non trattato con il disseccante "Roundup" di Monsanto, la cui pericolosità è emersa da diversi test condotti su animali - si sono ammalati gravemente entro 13 mesi dall'inizio della sperimentazione.

Gli esemplari femmina sviluppavano prevalentemente tumori mammari, mentre i maschi patologie a carico di fegato e/o reni.

I roditori alimentati con mais OGM hanno sviluppato malattie con un'incidenza superiore fino a 5 volte rispetto a quelli alimentati con mais non geneticamente modificato.

Alla fine della sperimentazione i topi alimentati con OGM sono morti entro 2 anni con una percentuale che va dal 50 all'80%




Alcune immagini dei ratti alimentati con mais OGM 
 -
Alcuni ricercatori francesi hanno studiato per anni segretamente, 200 roditori nutriti esclusivamente con mais transgenico e il risultato è stato spaventoso, "una ecatombe", per utilizzare le parole del Le Nouvel Observateur.

Secondo le ricerche del team francese che lavora al progetto "Gilles", guidato dal prof. Eric Seralini, professore di biologia molecolare presso l’Università di Caen, pubblicate dalla rivista scientifica statunitense “Food and Chemical Toxicology” il mais OGM è molto nocivo anche in quantità molto basse.

Il mais OGM NK 603 con il quale è stato condotto l'esperimento sui 200 topi è stato ottenuto da una scuola agraria canadese.

Il prof. Seralini ha iniziato il percorso di ricerca nel 2006, e alle scoperte, comprovanti in modo inequivocabile la pericolosità del mais OGM, ha dedicato un libro, intitolato "Tutte le cavie".


RICERCATORI: QUELLI MOSSI DAL BENE COMUNE SONO OSTACOLATI E RELEGATI AI MARGINI: QUELLI "PREZZOLATI" FANNO SOLDI A PALATE E MAGARI FINISCONO IN TV. A DIRE LE LORO MENZOGNE AL GRANDE PUBBLICO...

Fare ricerca sugli OGM in modo serio e indipendente è molto difficile: è ovviamente necessario disporre di locali e strumentazione, risorse per pagare i ricercatori (che in molti casi si "accontentano" di buste paga molto misere pur di fare il lavoro che amano, mentre coloro che si prostituiscono alle multinazionali ne ricavano fama e soldi a palate) ed il personale ausiliario; e chi vuole investigare sugli OGM (o altre questioni "scomode") non solo ha serie difficoltà nel reperire finanziamenti, ma rischia di essere emarginato, boicottato dalle potentissime lobby collegate - direttamente o indirettamente - al mercato degli OGM.
Il team guidato dal prof. Seralini ha dovuto condurre la ricerca, durata anni, in condizioni di assoluta segretezza: i ricercatori del progetto Gilles si sono dovuti comportare come agenti segreti: niente email, niente conversazioni telefoniche, massima discrezione, per scongiurare l'intervento della multinazionale Jarnac.

I risultati della ricerca in oggetto, ovviamente, sono stati censurati dai mass media: che sono più propensi a dare spazio ai ricercatori che sostengono l'esatto contrario, negando evidenze scientifiche, e riparando nella classica formula del "non è provato al di là di ogni ragionevole dubbio" anche dinnanzi ai risultati più eclatanti. Ma se pensiamo che ci sono fior di medici, ricercatori, che tutt'oggi sostengono che gli inceneritori, e
persino l'Uranio impoverito non è pericoloso, non c'è da stupirsi. Si tratta di ricercatori, uomini di scienza che si sono posti al servizio delle lobby, pronti a lavorare per i loro interessi anche quando questi contrastano con quelli dell'umanità. A differenza dei colleghi "scomodi", gli scienziati prezzolati guadagnano bene, vengono proposti come "autorevoli relatori" ai convegni più importanti del pianeta, scrivono libri, presenziano nei salotti televisivi e ottengono anche il favore dell'opinione pubblica, che dei "ricercatori scomodi", veri e propri eroi moderni, ne ignorano l'esistenza ed i risultati del loro impegno.


POLITICI E MASS MEDIA TACCIONO: O PEGGIO, CERCANO DI CONVINCERE L'OPINIONE PUBBLICA DELL'ESATTO CONTRARIO...
L'unico politico francese ad avere preso in seria considerazione le scoperte del team del prof. Seralini è stata
Corinne Lepage, ex ricercatrice e docente universitaria, nonché ministro dell'ambiente dal 1995 al 1997, che già in quel periodo si era distinta per l'impegno profuso per fare emergere la verità sugli OGM: nella veste di Ministro aveva favorito la nascita di Comitati per la prevenzione di malattie legate ai cibi transgenici. Quando è venuta a conoscenza dei terrificanti esiti della ricerca, Corinne Lepage ha scritto un libro, intitolato "La verité sur les OGM c'est notre affaire" in cui evidenzia come politici, ricercatori, mass media e le multinazionali abbiano taciuto questa agghiacciante verità, mettendo sotto accusa la Commissione Europea, che si occupa - anzi: si sarebbe dovuta occupare - di vigilare sugli OGM. (L'azienda leader mondiale degli OGM è la Monsanto, di proprietà di David Rockfeller, padre fondatore di Gruppo Bilderberg e Commissione Trilaterale, associazioni paramassoniche di cui fanno parte i capi dei principali governi occidentali, tra cui Enrico Letta...) Corinne Lepage chiede spiegazioni e pone interrogativi che non riceveranno mai una risposta...


PER CHI VUOLE APPROFONDIRE LA QUESTIONE:

Circa le ricerche del prof. Seralini, vi suggerisco di leggere gli articoli che trovate in questa pagina:

http://tempsreel.nouvelobs.com/tag/gilles-eric-seralini

(si tratta dell'archivio articoli del prof. Seralini sul sito nouvelobs.com: sono in francese, traduceteli mediante il traduttore di Google.)

Vedi anche:
MAIS, cereale - quello OGM, svelati i suoi danni

Circa le scoperte relative alla pericolosità del mais OGM sul web è ormai disponibile un'ampia letteratura; ma effettuando una ricerca potete trovare anche articoli come questi:

§
Veronesi:"Gli OGM? Il pericolo cancro viene dalla polenta" il prof. Veronesi, che Beppe Grillo chiama "la faccia buona del cancro" per la sua difesa a spada tratta degli inceneritori (a dirla tutta, sminuisce anche la pericolosità dell'uranio impoverito...)

§
“Il mais Ogm non è cancerogeno”. Lo dice l’Efsa articolo de Il Fatto Quotidiano

§ E c'è persino chi sostiene che
il mais OGM sia meno pericoloso del naturale!!!


Staff nocensura.com
PS: Se sono emerse molte verità, nonostante l'impegno delle multinazionali, dei politici e dei mass media per far si che questo non accadesse, lo dobbiamo a persone come il prof. Eric Seralini e gli altri ricercatori del progetto Gilles, che si sono impegnati per il bene comune, anche a costo di rischiare la vita, o comunque di rinunciare ai riconoscimenti che il sistema riserva ai loro fedeli servitori.

In modo analogo a quanto avviene per gli OGM, le lobby contrastano la ricerca sulle cellule staminali: che ormai è assodato, potrebbero guarire definitivamente malattie gravi, invalidanti, che costringono molte persone ad una sorta di "ergastolo sanitario", cure costose e nocive interminabili per alleviare i sintomi, e non curare la malattia, e molte altre questioni...

A queste persone, va il nostro più sentito ringraziamento.
Persone mosse da ideali sani e dal bene comune ce ne sono sempre meno, e purtroppo non le troviamo nelle stanze dei bottoni dove abbiamo ri-eletto, per l'ennesima volta, i servitori dei poteri forti sovranazionali: banche, alta finanza, multinazionali...

Persone che non esitano a dichiarare guerre, a seminare morte e distruzione nei modi più disparati, per conseguire i loro interessi, o quelli dei loro manovratori...


integralmente tratto da
nocensura.com

mercoledì 24 aprile 2013

I legami tra Codex Alimentarius, OGM e Scie Chimiche

Mentre in Italia ci si azzuffa disperatamente su temi politici e sociali pressoché irrilevanti, considerata la gravità della situazione in cui ci troviamo, nella confinante Istria si denunciano chiaramente attraverso i media alcuni dei principali problemi che affliggono la nostra società.
E' il caso di questo servizio caricato su YouTube il 28 febbraio scorso.
 
E' triste rilevare come gran parte della popolazione italiana ignori tali catastrofi epocali oppure non ne comprende la gravità.
Parimenti, esiste purtroppo una folta schiera di decerebrati che si ostinano a negare l'evidenza ostacolando una presa di coscienza diffusa.
Infine, ben infiltrata nei media, è presente anche un'infima minoranza di negazionisti che agiscono prezzolati come agenti propagandisti del Sistema. Molto spesso si tratta di personalità note e pertanto, secondo la logica corrente american-italiota, credibili.
 
Ma ascoltiamo ciò che sviscera il servizio, in modo chiaro - nonché innegabile - e comprensibile da tutti.

Servizio andato in onda il 6 gennaio 2013 su TV Koper-Capodistria
Giornalista Rebeka Legović
 

martedì 16 aprile 2013

Contenitori in plastica "per alimenti": riutilizzarli è ancor più pericoloso

 
 
A chi non è capitato di riutilizzare più volte la stessa bottiglia di plastica, sopratutto quelle piccole da mezzo litro, che sono molto comode anche da portarsi in giro, ma la cosa è poi così sicura dla punto di vista igienico sanitaria?
Considerando il fatto che la bottiglia di plastica non è possibile sottoporla a sterilizzazione tramite bollitura, è possibile che molti batteri vi si annidino anche dopo un accurato lavaggio con acqua e sapone per i piatti, sarebbe meglio sostituirla con una in vetro o con borracce che si possono sterilizzare.
Inoltre negli Stati Uniti la pratica di riutilizzare le bottiglie in plastica è sconsigliata per la probabile presenza di BPA (bisfenolo A) utilizzato per la creazione delle bottiglie e che si può trasferire nei liquidi. Sospettato di essere dannoso per l’uomo sin dagli anni trenta, i dubbi sull’uso del BPA hanno avuto risalto sui media nel 2008, quando molti governi hanno effettuato studi sulla sua sicurezza e alcuni venditori hanno tolto dal mercato i prodotti che ne contenevano. In particolare il BPA sembra essere imputato in numerose malattie dello sviluppo sessuale maschile nel feto, e nel calo di fertilità nell’uomo adulto.
Il bisfenolo A è usato principalmente per la produzione di plastiche ed i suoi derivati sono in commercio da più di 50 anni. È utilizzato nella sintesi del poliestere, dei polisulfonati, dei chetoni polieteri, come antiossidanti in alcuni plastificanti e come inibitore della polimerizzazione del PVC. È un monomero chiave nella produzione delle resine epossidiche e nelle più comuni forme di policarbonato. Il policarbonato, che è pressoché infrangibile, è usato per un gran numero di prodotti per bambini, bottiglie, attrezzature sportive, dispositivi medici ed odontoiatrici, lenti per gli occhiali, supporti ottici, elettrodomestici, caschi di protezione, otturazioni dentarie ed ovunque siano necessarie caratteristiche di durezza e resistenza. Le resine epossidiche che contengono bisfenolo A sono, invece, utilizzate come rivestimento interno nella maggior parte delle lattine per alimenti e bevande. Il bisfenolo A è anche un precursore per ritardanti di fiamma, il tetrabromobisfenolo A, ed era anche usato come fungicida Anticrittogamico.


integralmente tratto da Eticamente
 
articolo correlato: Danni da Bisfenolo-A 

venerdì 1 marzo 2013

Bill Gates finanzia Monsanto

Bill Gates è fondamentalmente noto per essere il fondatore di Microsoft, l’azienda produttrice del notissimo sistema operativo Windows. Ricchissimo, si è ritirato dalla guida dell’azienda ed ora impiega tempo e denaro nel finanziare le tecnologie per la modificazione genetica, la geo-ingegneria, le vaccinazioni sperimentali e nel diffondere la buona novella della Monsanto salvatrice dalla fame nel mondo.
Nessuna sorpresa quindi nel leggere che Gates possiede 500.000 azioni della Monsanto. Controvalore: 23 milioni di dollari.

Ma è sempre Monsanto quell’azienda che è stata beccata a gestire in Argentina gruppi di lavoratori in nero, schiavizzati e costretti a lavorare 14 ore al giorno – per giunta spesso senza stipendiarli. Azienda che ricorre ai propri colossali fondi per pagare organizzazioni che falsificano letteralmente le dichiarazioni della FDA al fine di diffondere gli organismi geneticamente modificati.
Non mettiamo nemmeno in conto i suicidi di agricoltori in India, dovuti all’incapacità dei prodotti Monsanto di garantire i raccolti, suicidi che si verificano al ritmo di 1 ogni 30 minuti in quella zona agricola che è tristemente nota come ‘fascia dei suicidi’.

Bill Gates finanzia anche aziende che riducono i minori in schiavitù
Come se non bastasse, la Bill and Melinda Gates Foundation collabora con la Cargill con l’obbiettivo di diffondere la soia OGM nel 3° mondo. La Cargill è una multinazionale da 133 miliardi di dollari beccata anch’essa a violare le leggi sul lavoro ed incriminata dall’International Labor Rights Fund per traffico di minori dal Mali e per riduzione in schiavitù di minori come lavoratori nelle piantagioni di cacao, dove sono costretti a lavorare dalle 12 alle 14 ore al giorno, con paghe misere ed alimentazione insufficiente. L’azienda intanto continua ad acquistare cotone dall’Uzbekistan, dove è ben noto che sia il frutto di lavoro nero minorile.
Bill Gates si è prestato in prima persona per spot pubblicitari a favore degli OGM Monsanto, nei quali li magnifica come «La soluzione» alla fame nel mondo quando persino l’ONU ha riconosciuto che gli OGM non possono sconfiggere la fame altrettanto bene quanto l’agricoltura tradizionale.

Il tema della fame nel mondo è stato studiato in particolar modo dall’International Assessment of Agricultural Knowledge, Science and Technology for Development (IAASTD), un gruppo di 900 fra scienziati e ricercatori. I risultati della ricerca sono abbastanza chiari: 900 scienziati concordano che le sementi OGM non sono la soluzione alla fame nel mondo. I risultati sono stati pubblicati nel 2008, ben prima che Bill Gates – ignorandole – iniziasse a proclamare per ogni dove che gli OGM sono la soluzione miracolosa.
Anche la Union of Concerned Scientists ha esaminato la verità sui raccolti prodotti dagli OGM, giusto per scoprire che sul lungo periodo le sementi OGM non producono nessun aumento nei raccolti, mentre hanno un costo eccessivo e recano un grosso danno alla salute ed all’ambiente. La mancanza di basi scientifiche è risultata tanto evidente agli occhi della Union da voler documentare tutto in modo dettagliato, all’interno di un resoconto del 2009 intitolato: «Raccolti fallimentari».

Sono molte le critiche che si sono levate contro Gates per tali finanziamenti, per esempio dal gruppo Community Alliance for Global Justice, che ha dichiarato:

«La Monsanto ha un passato di crasso spregio delle esigenze e del benessere dei piccoli agricoltori sparsi per il mondo... la questione solleva grossi dubbi sul pesante finanziamento dato dall’azienda allo sviluppo dell’agricoltura africana...».
Allora, come mai Bill Gates, un uomo osannato dai media come un santo filantropo versa milioni – se non miliardi – in operazioni di questo tipo? E perché continua a dire che gli OGM possono combattere la fame nel mondo quando sa che non è vero, visto che fanno al contrario calare i raccolti e creano altri problemi?

Domandiamolo a Bill Gates
Ieri Gates si è reso disponibile a rispondere alle domande di utenti online tramite il sito sociale Reddit, in quella che si presentava come una intervista aperta, del tipo «Chiedetemi qualunque cosa». Era un’opportunità unica per chiedere a Bill Gates in persona perché avesse acquistato in modo occulto 500.000 azioni Monsanto – a parte questioni fiscali – e perché facesse squadra con la Cargill per diffondere gli OGM nel mondo. Cosa che in tanti ci domandiamo.

Alle domande su Reddit avrebbe risposto in forma scritta. Così, benché avessi una quantità di domande da porgli – una per tutte: «se lui per primo mangiasse OGM» – gli ho semplicemente chiesto:

«Perché ha comprato 500.000 azioni Monsanto?»

Non arrivando la risposta, sono partiti numerosi commenti con gli utenti che domandavano a Gates, per favore, se voleva rispondere. Quindi molti altri hanno posto delle varianti di questa stessa domanda. Domande rimaste tutte senza risposta – come previsto.

Ecco alcuni commenti alla mia domanda:

Lawfairy scrive: «Avrei voluto rispondesse; per me questa è una delle cose più incomprensibili circa di Gates, persona che altrimenti rispetto come uno dei più eminenti filantropi della nostra generazione... Per me i rapporti di Gates con la Monsanto sono l’aspetto moralmente più discutibile della sua intera attività».

Un altro utente scrive: «Non potrebbe dedicarci un po’ del suo tempo per chiarirci dei suoi investimenti nella Monsanto? Questa multinazionale, benché titoli di voler metter fine alla fame nel mondo, ha fatto negli ultimi 100 anni delle cose decisamente deprecabili, ed io non credo che avessero a cuore gli interessi della gente. Io credo che il modo per metter fine alla fame nel mondo non consista nell’avere un’unica azienda che manipola, controlla o possiede le scorte alimentari mondiali – o cerca di farlo».

Un altro ancora ha dato questa risposta: «[Ha le azioni Monsanto] Perché appoggia il Bilderberg group!».

Comunque, nessuno ha avuto una risposta ufficiale alle domande sulle azioni Monsanto. L’intenzione ovvia sembra quella di voler lasciar svanire la cosa nel flusso della stampa allineata, quella che sembra pensare che Bill Gates sia il nr. 1 dei filantropi, incapace di fare del male.
Noi invece troviamo assolutamente inaccettabile che qualcuno che finanzia i piani di aziende collegate agli OGM ed allo sfruttamento del lavoro nero minorile venga accolto con un applauso.

Anthony Gucciardi

Traduzione per EFFEDIEFFE.com a cura di Massimo Frulla, revisione di Lorenzo de Vita, tratto da disinformazione.it

martedì 10 luglio 2012

Irrorazioni aeree e mutazioni genetiche indotte

In articoli come “Mutanti”, “La questione silicio”, “Scie chimiche e homo novus”, “Morgellons: singolari correlazioni”, avevamo già affrontato il tema dell’ibridazione genetica che risulta essere uno degli obiettivi precipui delle operazioni chimico-biologiche. Pubblichiamo ora una ricerca molto avanzata, tratta dal libro “Uomini o dei?”, in cui è indagato tale inquietante risvolto. Lo studio, le cui conclusioni, a nostro parere, sono plausibili, è la riprova che le ipotesi formulate tempo fa trovano delle precise corrispondenze, dei significativi riscontri, purché si intenda investigare senza pregiudizi. Ringraziamo l'amico TheAntitanker per la preziosa segnalazione.

Da qualche decennio è in atto un’operazione d'irrorazione tramite aerei privi di insegne (ma anche per mezzo di velivoli non identificabili come aerei) e sorvolanti zone al di fuori d’ogni rotta, di ampie porzioni di cielo, tramite una sostanza biancastra che a prima vista è confondibile coi gas di scarico. Tale scia (persistente o meno, n.d.r.) si espande e riempie nel giro di qualche ora vaste porzioni di cielo. Talvolta i velivoli agiscono in gruppo, disegnando varie forme geometriche (anche circolari) e spesso griglie. Le autorità bollano tutto come fantasie, mentre alcuni studiosi indipendenti, analizzando la composizione chimica di tali scie, hanno rinvenuto elementi più o meno tossici all’inalazione come alluminio, bario e silicio.

Scopi dell’irrorazione sembrano essere aumentare la conducibilità e, contemporaneamente, ridurre l'umidità atmosferica per facilitare le trasmissioni militari, influire negativamente sul metabolismo umano per portare utili alle multinazionali farmaceutiche e tentare di controllare il clima.
Il motivo principale, però, sarebbe ibridare l’uomo. Il silicio sarà trattato più avanti, mentre i motivi per cui sono impiegati il bario e l’alluminio sono chiariti di seguito. Il bario è un metallo molle di colore bianco argento che non si trova mai puro in natura a causa della sua forte reattività con l'ossigeno dell’aria e con l'acqua. All'aria rapidamente si ossida trovandosi comunemente sotto forma di ossido di Bario (BaO).

Si definisce idratazione l'interazione fra l'acqua ed una sostanza disciolta in essa, per cui si può disciogliere Ba in atmosfera (dove si trova l’acqua sotto forma di vapore acqueo), idratando quindi Ba e ottenendo idrossido di bario Ba(OH)2. La formula della reazione è Ba+2(H2O) -> Ba(OH)2+H2. L’idrossido di bario è esattamente il composto riscontrato nelle scie chimiche.

Le formule degli idrossidi sono sempre caratterizzate dalla presenza di uno o più raggruppamenti OH (gruppo ossidrile), che presenta una valenza pari a 1. La formula di un idrossido è sempre costituita da un solo atomo di metallo (in questo caso Ba) seguito da tanti raggruppamenti OH quant'è la valenza del metallo (che è 2), per cui l’idrossido di Bario Ba(OH)2 ha valenza -2, tendendo quindi a legarsi a 2 atomi di H per originare 2 molecole d’acqua, il che lo rende una base molto forte. A temperatura ambiente si presenta come una massa cristallina bianca semitranslucida inodora, molto caustica e tossica.
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Effetto d’iridescenza dato dal Ba(OH)2.
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Dato che è una delle basi più forti, l’idrossido di bario può essere usato in una idrolisi alcalina (o basica che dir si voglia). I perossidi sono composti chimici contenenti il gruppo caratteristico formato da due atomi di ossigeno uniti da un legame covalente semplice (legame O-O). Essi contengono un atomo di ossigeno in più rispetto agli ossidi corrispondenti: infatti il legame covalente tra i due ossigeni crea una sorta di competizione tra le nuvole elettroniche dei due ossigeni, portante il loro numero di ossidazione da -2 (numero di ossidazione dell'ossigeno nella quasi totalità dei suoi composti) a -1. Il più comune di essi è il perossido di Idrogeno, meglio noto come "acqua ossigenata", di formula H2O2, della quale è ben nota l'aggressività in quanto potente disinfettante per uso esterno pur in concentrazione bassa. Il perossido (o biossido) di Bario ha formula BaO2.

L'alluminio puro in polvere è facilmente infiammabile all'aria e molto reattivo in acqua, con produzione di Idrogeno. Esso entra nel metabolismo cerebrale provocando l’Alzheimer e demenza precoce.

Nelle scie chimiche riscontriamo prevalentemente idrossido di bario, alluminio, composti organici e silicio, che svolgerebbero le operazioni di modifica dell’R.N.A. con creazione di un aggancio esterno e di modifica del D.N.A. con innesto di silicio.

Analizzando la parte dell’agroglifo di Chilbolton che riguarda un presunto D.N.A. anomalo, si nota il filamento a sinistra che presenta 6 coppie per giro, diversamente da un filamento standard che ne presenta 10. La rappresentazione spaziale di tale filamento si giustifica, se esso è polimerizzato in 2’5' diversamente dal normale 3’5’. Il D.N.A. non può esistere in tale forma perché il suo zucchero (deossiribosio) manca dell’O in posizione 2’ necessario per procedere all’idrolisi alcalina e quindi per ottenere il legame 2’5’. Il filamento è quindi un R.N.A. alternativo al 3’5’, che chiamerò RNA 2’5’.
Talune ricerche pubblicate mostrano che un RNA2’5’ formerà una doppia spirale, ma tende a rimanere a filamento singolo. Altre ricerche investigano l’uso di RNA2’5’ come agente antivirale. Ricordo che gli esperimenti sull’origine della vita condotti da Leslie Orgel negli anni ‘80 del XX secolo indicarono che l’R.N.A. polimerizza sovente in due forme differenti, vale a dire 2’5’ e 3’5’, e non esistono certezze sul motivo per cui la forma 3’5’ sembra prevalere.

Il RNA2’5' potrebbe rappresentare un’alternativa all’RNA3’5’ o al D.N.A. esistente sulla Terra. Gli acidi nucleici 2’5’ sono menzionati raramente nella letteratura e da nessuna parte è riportato che formano una spirale a filamento singolo con 6 basi per giro.

 


La logica alla base dell’intervento genetico è quella di fornire un aggancio esterno alla genetica, per cui occorre un R.N.A., perché esso può polimerizzare sia in forma 2’5’ che 3’5’ e quindi è in grado di fornire un’entrata/uscita. Il suo zucchero (il ribosio) ha cioè due mani disponibili in corrispondenza del carbonio in posizione 2’ e 3’, diversamente dal D.N.A. che dispone del solo carbonio in 3’. Nell’ R.N.A. il carbonio in 3’ è quello esterno alla struttura e per questo candidato a fungere da link, mentre il carbonio in 2’ garantirà la struttura del filamento. Occorre quindi idrolizzare alcalinamente l’R.N.A., mentre il D.N.A. può mantenersi, originando così una struttura ibrida formata da un filamento di D.N.A. normale e uno di R.N.A. modificato, che è quanto si riscontra nell’agroglifo di Chilbolton.

L’idrossido di Bario BA(OH)2 opera l'idrolisi alcalina della catena R.N.A. ottenendo appunto un R.N.A. 2'5', dopodiché rimane il bario in forma pura non assimilabile dall'organismo che viene espulso.

L'alluminio reagisce con l'acqua della reazione idrolitica, fornendo Idrogeno che si combina col gruppo OH in posizione 3' lasciando scoperto il C in 3’.

Ora al C3' un enzima apposito (il materiale genetico rinvenuto nelle scie chimiche) fissa il silicio in un legame SiC al carburo di silicio o carborundum ed un ulteriore idrogeno completa la valenza del silicio, rendendolo stabile.

Il risultato è C3'-Si-H.

In pratica il C2' serve alla polimerizzazione, mentre il C3' serve ad un eventuale collegamento esterno in tre modalità differenti:

1) si può adescare H, avendo a disposizione Si con 3 legami;
2) si può usare Si così com'è, in quanto ha valenza 4 (in figura sono evidenziate le possibili ulteriori valenze);
3) si può attuare una vulcanizzazione perossidica a temperatura ambiente (quella del corpo umano!), dove l’alluminio svolge la funzione di catalizzatore metallico come sostituto di stagno o platino, tra il SiH dell’R.N.A. ed un polimero siliconico.

Probabilmente si possono usare più modalità contemporaneamente per collegare una strumentazione esterna (nanorobot, computers, interfacce), trasmettere/ricevere tramite il silicio (onde radio, localizzazione satellitare), caricare informazione genetica con un viron (per modificare il D.N.A. normale oppure intervenire geneticamente in qualsivoglia maniera, come prospettato nel nanocomputer molecolare di Shapiro dove si può associare informazione genetica all’R.N.A.).

È’ da tener presente che già un R.N.A. generico, per sua natura instabile a causa del doppio ossidrile in C2’ e in C3’, può funzionare bene, quando esegue gli ordini del D.N.A. senza variazioni; interpretare gli ordini del D.N.A. in maniera errata (cioè incontrollata); causare la rottura della catena stessa dell’R.N.A. e quindi autodistruggersi, aprendosi nei suoi filamenti. Se ne deduce la possibilità d’uso come arma biologica già in forma non modificata e l’intervento esposto rende bene l’idea del possibile uso da parte di un’élite scientifico-militare.

L'argomento non è stato trattato, ma anche i cibi O.G.M. potrebbero giocare un ruolo non secondario nel programmare il D.N.A. con istruzioni note solo agli artefici.

Per quanto riguarda il D.N.A., l’idrossido di bario BA(OH)2 denatura il D.N.A. (cioè separa i due filamenti) e depolimerizza la singola catena (cioè la interrompe), idrolizzando (cioè acquisendo atomi di H che si combinano con la sua doppia valenza OH, generando acqua). A seguito della denaturazione (la separazione dei filamenti), uno dei filamenti può accoppiarsi con l’R.N.A. modificato.

L’azione dell’idrossido può essere fatale per il D.N.A. e questo sembra non auspicabile per i manipolatori, ma comunque si gioca coi grandi numeri e l’importante è che si abbia un qualche risultato. Tutto questo non è compiuto in laboratorio con campioni certi, dosaggi certi e controllando minuziosamente la reazione, ma è eseguito sul campo tramite le scie chimiche dove tanti sono i fattori difficilmente controllabili che intervengono. Pur tuttavia vi sono delle condizioni necessarie da soddisfare.

L’idrossido di bario è un ossidante talmente potente che, a contatto con D.N.A./R.N.A., tende a distruggerli. Porto ad esempio un altro potente ossidante, il perossido d’Idrogeno comunemente chiamato acqua ossigenata. Questa nelle tecniche cosmetiche tricologiche aggredisce la cheratina del capello rendendolo biondo, mentre molto diluito serve come disinfettante.

Così l’idrossido di bario viene grandemente rarefatto quando precipita al suolo a seguito d’irrorazione con le scie chimiche ed il suo effetto è diluito in modo tale che può agire sull’R.N.A. e magari risparmiare il D.N.A., oppure distruggere malauguratamente il D.N.A., senza provocare la morte istantanea dell’organismo. Il suo è cioè un effetto incisivo ma blando quanto basta.

Il problema maggiore si pone nei riguardi dell’alluminio perché esso, diversamente dal bario, si accumula nell’organismo e lo sottolinea il verificarsi di sindromi ad esso collegate.

Non tutti gli acidi nucleici subiscono l'inserzione di silicio, inserzione che forse non è necessaria o auspicabile; questo viene eseguito convenientemente dall'enzima.

Ipoteticamente la struttura in esame D.N.A./R.N.A. 2’5-Si si riprodurrebbe attraverso una fase di duplicazione nella quale i due filamenti si dividono. Il filamento D.N.A. in un processo di trascrizione crea un filamento R.N.A. uguale a sé stesso, cioè un R.N.A. normale che può essere successivamente manipolato. Il filamento RNA2’5’-Si, secondo un processo di trascrizione inversa, si accoppia con un filamento D.N.A., fornendogli la propria informazione, contrariamente a quanto succede nella trascrizione dove è il D.N.A. a fornire l’informazione per la creazione di un nuovo filamento.

Il risultato è di nuovo la struttura DNA/RNA2’5’-Si.

Una conseguenza di tutto questo potrebbe essere la sindrome di Morgellons (più diffusa in quei paesi, come gli Stati Uniti d’America, in cui il consumo di cibi transgenici è maggiore, n.d.r.).


Studio tratto dal libro:
Uomini o dei?

Integralmente tratto da Tanker Enemy

mercoledì 27 giugno 2012

Desertificazione dell'Europa funzionale ai piani del governo occulto

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Molti si domandano quali vantaggi traggano le classi dirigenti dalla siccità che sta colpendo molti Paesi europei, tra cui Portogallo, Spagna e Italia, già prostrati dalla crisi economica e dissanguati da governi rapaci. Qui una barriera igroscopica rintuzza una perturbazione, là una squadriglia di aerei chimici dissolve delle nubi che potrebbero portare delle piogge, un po’ in ogni dove i sali di bario prosciugano l’atmosfera: i campi inaridiscono, le falde acquifere si abbassano, i fiumi subiscono un crollo della portata, il livello dei laghi decresce… Ormai la situazione è giunta ad un punto di non-ritorno: si prospettano una primavera ed un’estate asciutte con temperature sopra la media, foriere di una consistente evaporazione. Ne risentiranno l’agricoltura e, con effetto domino, tutti i settori legati al primario. Gli incendi che, nella stagione calda, inceneriscono ettari di boschi e di macchia mediterranea, divamperanno ancora più numerosi e distruttivi, complici l’aridità atmosferica e del suolo. Quali benefici possono ricevere le élites sataniste da questa desertificazione ottenuta con lustri di guerra climatica? E’ presto detto: conseguiranno un totale controllo delle derrate e delle risorse idriche, tanto più costose quanto più esigue.
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LA SPAVENTOSA MONSANTO
Ha già da anni pronte sementi geneticamente modificate in grado di resistere – si dice – sia alla siccità sia ad inquinanti come l’alluminio. La privatizzazione dell’acqua, espulsa dalla porta grazie al referendum, rientrerà dalla finestra dapprincipio con la creazione di società a capitale misto. I profitti per le multinazionali, che già monopolizzano il lucroso mercato delle acque minerali, si accresceranno ulteriormente. Gli agricoltori, obtorto collo, cominceranno ad usare sementi transgeniche: dubitiamo che i timidi veti europei o di singole nazioni possano respingere o arginare l’invasione degli ultracorpi. Se non si riuscirà a debellare il nemico, presto le corporations otterranno il diritto esclusivo sul cibo e sull’oro blu. Così potranno soggiogare la popolazione. In un quadro di tal genere, ci si interroga su quale potrà essere il futuro delle aziende biologiche e biodinamiche, dei settori di nicchia che vedono nelle attività in sintonia con la natura una filosofia di vita, più che un’impresa economica. Comunità ecosostenibili, cooperative eque e solidali… saranno tollerate dal sistema o verranno, prima o dopo, con qualche pretesto, emarginate ed annichilite? Invero, tutta la galassia di villaggi, fattorie, piccole aziende ecologiche riusciranno a sopravvivere all’attacco concentrico della Geoingegneria, di un fisco sempre più esoso, di una legislazione penalizzante?
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Per di più, la carenza di precipitazioni e la contaminazione della biosfera rischiano di erodere e di fagocitare le oasi biologiche.
Ci si domanda se queste piccole realtà locali, basate sulla valorizzazione della biodiversità, delle colture tradizionali, di uno stile di vita semplice e sano, non rischino di essere snaturate in un sistema, dove, ad esempio, il denaro elettronico ha sostituito il contante o in cui tutti gli approvigionamenti dipendono da uno stato-Leviatano. Un altro quesito si pone: il mondo del biologico è conscio delle minacce e dei pericoli che provengono da un potere che, quando non riesce a dominare il dissenso, lo adultera dall’interno, infiltrando dapperttutto pseudo-verdi? Bisogna oggi cominciare a pensare che, rebus sic stantibus, non è più possibile salvare questo pianeta con i suoi abitanti: presumibilmente solo una palingenesi potrà garantire ad una minoranza una vita degna di questo nome, mentre l’infelice Gaia si tramuterà in una landa sterile, popolata da schiavi microchippati.
 E’ comunque ora di denunciare quanto di romantico e di velleitario, nonostante i fini nobili e le lodevoli opere, alberghi in certe iniziative che prescindono da una lotta netta ed energica contro la Biogeoingegneria con tutti i suoi corollari, in progetti che ignorano una presa di coscienza dell’inganno millenario. Si ha l’impressione che le “riserve indiane” siano destinate ad essere o spazzate via o a diventare mete per cittadini beoti e gaudenti, smaniosi di rimpinzarsi di primi piatti, formaggi e salumi che di biologico avranno solo l’etichetta.
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Si pensi ad un’idea come quella dell’orto biologico sul terrazzo di casa: gli apparati permetteranno la commercializzazione di semi naturali o la stessa coltivazione sui poggioli non sarà vietata, magari appelandosi a qualche cavillo giuridico? A proposito di biologico, si deve constatare che oggi giorno i media di regime lo demonizzano, mentre decantano le inesistenti virtù delle biotecnologie.
-fonte : http://wwwblogdicristian.blogspot.it/
Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

venerdì 22 giugno 2012

Erbicidi leciti in Italia ma opportunamente proibiti in Svizzera



Fin dal lontano 2001, la confinante Svizzera ha adottato con una propria ordinanza il divieto dell’utilizzo di erbicidi sia in campo privato che pubblico ed in particolare sulle strade, i sentieri e gli spiazzi come pure sui tetti, le terrazze e i depositi con delle deroghe che riguardano solo le strade cantonali e nazionali. Il divieto assoluto di utilizzo dei prodotti fitosanitari (in cui rientrano gli erbicidi, i fungicidi, gli insetticidi ecc.) riguarda in particolare le riserve naturali, i cariceti e le paludi; le siepi ed i boschetti campestri e in una striscia di tre metri di larghezza lungo gli stessi, i boschi e in una striscia di tre metri di larghezza lungo i loro margini; le acque superficiali e in una striscia di tre metri di larghezza lungo le rive delle stesse.
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E' evidente come la normativa svizzera sia stata improntata ad evidenti esigenze di salute pubblica ed in particolare alla salvaguardia delle falde e quindi dell’approviggionamento idrico da ogni possibile contaminazione.Tanto è ritenuta basilare la protezione delle riserve di acqua potabile e dei corsi d’acqua che, contestualmente al divieto, sono stati organizzati dei corsi di manutenzione del verde senza l’utilizzo di erbicidi in centinaia di comuni.n Italia, invece, tale esigenza pare non si sia ancora manifestata, nonostante la riduzione progressiva delle fonti di approvviggionamento idrico e del rischio di desertificazione – di alcune aree del Paese in cui l’acqua potabile in alcuni periodi dell’anno sgorga a singhiozzo dai rubinetti.

Scritto da Luca De Nardo
fonte : http://www.100ambiente.it
Redatto da Pjmanc: http://ilfattaccio.org

sabato 16 giugno 2012

Propaganda BBC a favore delle scie chimiche

Della serie "Se non è possibile negarle, allora convinciamo la gente che sono per il loro bene".
Costretto da una consapevolezza sempre più diffusa, il Sistema ricorre alla modifica preventiva delle coscienze "vergini" usando dei verbi al condizionale ma che sappiamo essere veritieri declinati al presente!
Infatti è già da tempo che le stesse istituzioni hanno cominciato ad ammettere l'innegabile esistenza del fenomeno, tanto che a negarlo rimane solo una consistente schiera di imbecilli.
La BBC, con questo articolo, si dissocia ora da questa compagine.

Immagine tratta dalla BBC

Adesso è anche la BBC (QUI) ad affermare che “gli aerosol atmosferici sembrano offrire il massimo effetto con il minimo investimento, e POTREBBERO essere distribuiti presto,” per ridurre il “cambiamento climatico”; e su questo metodo la BBC, nel suo articolo, vi mette un’immagine molto eloquente.
Nell’articolo è specificato inoltre come “vari tipi di aerosol stratosferici POTREBBERO essere rilasciati nell’atmosfera superiore”. La propaganda dell’uso delle scie chimiche per contrastare la bufala dell’effetto serra avanza spedita, al fine di dare un’apparenza benefica a quella che è in realtà un’operazione di avvelenamento planetario. {...}
Un articolo che vi chiediamo caldamente di leggere >
 http://nwo-truthresearch.blogspot.it/2010/03/la-geoingegneria-e-i-suoi-danni.html

La Geoingegneria e i suoi “danni collaterali” , dove riportavamo dichiarazioni simili a quelle rilasciate dalla BBC, ad esempio:
“FINORA il lancio di materiali riflettenti nell’alta stratosfera sembra essere la più semplice e conveniente opzione. Ciò POTREBBE essere realizzato utilizzando aerei ad alta quota, cannoni navali o palloni giganti. I materiali appropriati potrebbero includere aerosol di solfato ( che dovrebbe essere creato attraverso il rilascio di anidride solforosa), polveri di ossido di alluminio, o addirittura particelle ingegnerizzate auto-lievitanti e auto-orientanti progettate per migrare verso le regioni polari e rimanere qui per lunghi periodi. Se può essere fatto, la concentrazione di ombrelloni sopra i poli sarebbe un’opzione particolarmente interessante, dal momento che quelle latitudini sembrano essere più sensibili al riscaldamento globale. La maggior parte delle stime sui costi per tali strategie di geoingegneria sono preliminari e inaffidabili. Tuttavia, vi è un accordo generale che tali strategie sono economiche; la spesa totale dell’opzione più conveniente sarebbe pari a forse non più di qualche miliardo di dollari, solo l’uno per cento (o meno) del costo per abbattere le emissioni drasticamente.”The Geoengineering Option
By David G. Victor, M. Granger Morgan, Jay Apt, John Steinbruner, and Katharine Ricke
Foreign Affairs , March/April 2009

“I militari hanno già costruito una grande quantità di aerei che dovrebbero essere richiesti per questo scenario di geoingegneria, riducendo il costo potenziale di questo metodo. Siccome i cambiamenti climatici sono un’ importante questione di sicurezza nazionale [Schwartz and Randall, 2003], i militari potrebbero essere istruiti a eseguire questa missione con gli aerei esistenti a costi addizionali minimi”Benefits, risks, and costs of stratospheric geoengineering
di Alan Robock, Allison Marquardt, Ben Kravitz
Department of Environmental Sciences, Rutgers University, 2009

Che queste operazioni stiano già avvenendo, e non per combattere la bufala dell’effetto serra, è molto ben spiegato in questo documentario di Michael Murphy, dal titolo What In The World Are They Spraying?

Sulla bufala dell’effetto serra potete leggere anche:


E adesso leggetevi la propaganda pro scie chimiche della BBC

Gli scienziati sono alla ricerca di modi per modificare l’ambiente della Terra per controllare il riscaldamento globale – ciò è noto con il nome di geoingegneria.
Un modo per fare questo è semplicemente quello di riflettere più luce del sole, cambiando la riflettività della Terra, o albedo.
Questo potrebbe essere tentato utilizzando riflettori spaziali grandi e flessibili (1) posti in orbita attorno alla Terra. In alternativa, vari tipi di “aerosol stratosferici” potrebbero essere rilasciati nell’atmosfera superiore (2) per disperdere un po di luce indietro nello spazio. Riflettori legati alla Terra (3) potrebbero fare lo stesso. (enfasi aggiunta)
Una altro approccio è quello di ridurre direttamente il carbonio atmosferico che, tra le altre cose, porta all’aumento di temperatura. Questo potrebbe essere fatto con la “fecondazione” dell’oceano, stimolando l’assorbimento del carbonio da parte delle alghe di superficie che si depositerebbero in seguito sul fondo dell’oceano. L’esposizione delle superfici delle rocce carbonate o silicate a “erosione intensificata” potrebbe fornire un deposito per l’assorbimento di carbonio.
Un’altra proposta frequentemente citata è la cattura di anidride carbonica dall’aria per mezzo di “alberi artificiali”, seguiti da liquefazione o stoccaggio, probabilmente in serbatoi sotterranei.

Non esiste un singolo “proiettile d’argento” geoingegneristico che dovrebbe essere portato avanti come soluzione onnicomprensiva al cambiamento climatico - afferma la Royal Society del Regno Unito nella sua analisi del costo di un ventaglio di proposte rispetto alla loro efficacia.
Gli aerosol atmosferici sembrano offrire il massimo effetto con il minimo investimento, e POTREBBERO essere distribuiti presto, ma presentano un rischio sconosciuto per l’ambiente. (...)
Le modifiche dell’albedo della superficie del deserto sono progettati per essere più efficaci della fertilizzazione degli oceani, ma entrambi potrebbero cambiare i delicati ecosistemi in modi inaspettati.

integralmente tratto da OSA SAPERE

martedì 5 giugno 2012

Impatto da OGM, malefatte della Monsanto e rimedi possibili

"Il mondo secondo Monsanto", pubblicato da Arianna Editrice, è un libro inchiesta sulla multinazionale degli OGM che ha fatto il giro del mondo. Oltre 100.000 copie vendute e traduzioni in 11 paesi.

E' stato scritto da Marie-Monique Robin che ha vinto il Premio Albert-Londres, il più prestigioso della stampa francese (1995). Giornalista, scrittrice e regista, è autrice di molti documentari che le sono valsi diversi riconoscimenti internazionali e di documentari ripresi in America Latina, Africa, Europa e Asia.

L'autrice ha condotto per tre anni importanti ricerche che l'hanno portata in America, Europa e Asia, a scoprire la poco nota storia dell'azienda Monsanto.

Avvalendosi di documenti inediti, delle testimonianze delle vittime, di scienziati e di uomini politici, il libro ricostruisce la genesi di un impero industriale che, grazie a una comunicazione menzognera, a rapporti di collusione con l'amministrazione nord americana, a pressioni e tentativi di corruzione, è divenuta la prima azienda al mondo produttrice di semi.

Il testo svela inoltre il ruolo giocato da Monsanto nell'estensione planetaria delle colture OGM, senza che ci sia stato alcun controllo serio relativo ai loro effetti collaterali sulla natura e sulla salute umana.

Il documentario analizza la questione degli OGM e dei brevetti sulle sementi geneticamente modificate e sui fertilizzanti chimici prodotti dalla multinazionale americana, che attualmente possiede il 90% degli OGM presenti nel mondo . Non solo: grazie alle testimonianze degli agricoltori e agli autorevoli interventi di esperti come Vandana Shiva, il film mostra l'innumerevole serie di cause che coinvolgono la Monsanto, già condannata per negligenza, frode, attentato a persone e cose, disastro ecologico e sanitario e utilizzo di false prove.

L'azienda, che si autodefinisce fautrice della "scienza della vita", propone una propria filosofia secondo cui gli OGM sarebbero l'unico modo per nutrire i sei miliardi di persone presenti sulla Terra creando, allo stesso tempo, sementi sterili che vanno riacquistate ogni anno e resistenti ai soli erbicidi prodotti dalla Monsanto con l'unico scopo di non perdere il primato mondiale nel mercato.

Concludiamo con le parole di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food: " Nelle campagne del mondo ci vogliono uomini, non multinazionali. Il cibo deve essere prodotto per essere mangiato, e non solo per essere venduto. Ne va della sovranità alimentare dei popoli; ne va della nostra libertà. Non ci è dato sapere quali saranno in futuro gli effetti degli OGM sulla salute dell'ambiente e delle persone, ma per ora è certo che essi sono di proprietà di multinazionali che mirano a controllare il nostro cibo su scala globale, per vendercelo alle loro condizioni. Il Mondo secondo Monsanto ci fa capire di più su questi processi perversi, e ci mette in guardia sul futuro del cibo".

Il mondo secondo Monsanto, da YouTube:


giovedì 31 maggio 2012

DANNI DA CIBO OGM - Minacce ed intimidazioni agli scienziati che li denunciano

Dal sito del dr Mercola (www.mercola.com), Tatiana Coan traduce per The Living Spirits l'articolo di Jeffrey Smith, che testimonia che scienziati, coraggiosi, in tutto il mondo hanno indagato sui pericoli e le ambuguità degli OGM sulla salute e lo hanno detto. Regolarmente sono stati messi a tacere con minacce, diffamazioni e soprusi.Strana scienza che ha bisogno di questi metodi...

Jeffrey Smith, è autore di best-seller a livello internazionale e produttore di film; è anche il portavoce principale sui pericoli sulla salute dei cibi geneticamente modificati. Il suo primo libro “I Semi dell’Inganno” è il primo libro in classifica a livello mondiale. Il suo secondo libro: Roulette Genetica: I rischi documentati sulla salute dei Cibi geneticamente Modificati, fornisce ampia prova che gli OGM sono pericolosi e non dovrebbero mai essere introdotti. Egli è il direttore dell’Istituto per la Tecnologia Responsabile; la Campagna per Cibi più Sani in America di cui si fa promotore l'Istituto vuole creare un punto di svolta per quel consumatore che rifiuta gli OGM e in tal modo vuole spingere la fuoriuscita degli OGM nella fornitura di cibo.


 
Arpad Pusztai é il biologo considerato nel suo campo il maggior esperto mondiale.
All’inizio degli anni 90, al Dott. Pusztai fu assegnato dal governo britannico il progetto per testare in sicurezza gli organismi geneticamente modificati (OGM). La sua squadra comprendeva più di 20 scienziati che lavoravano in tre sedi, tra cui l’istituto Rowett ad Aberdeen, Scozia, considerato il top dei laboratori di ricerca nutrizionale in Inghilterra e dove vi lavorò per 35 anni.
I risultati del lavoro del Dott. Pusztai dovevano diventare protocolli base per i test da eseguire in tutta Europa. Ma quando nutrì i ratti con presunte innocue patate OGM, le cose non andarono come previsto. In soli 10 giorni, gli animali svilupparono potenziali cellule di crescita pre-cancerogene, cervelli, fegati e testicoli più piccoli, fegati parzialmente atrofizzati e sistemi immunitari danneggiati. Per di più, la causa si trovava quasi certamente negli effetti collaterali derivanti dallo stesso processo di ingegneria genetica. In altre parole, i cibi OGM sul mercato, che vengono creati con lo stesso processo, avrebbero avuto simili effetti sugli umani.
Con il consenso del direttore dell’Istituto, Pusztai fu intervistato alla TV e espresse le sue preoccupazioni riguardo ai cibi OGM. Diventò un eroe al suo istituto – per due giorni. Poi arrivarono telefonate al direttore dell’istituto dall’ufficio del primo ministro favorevole agli OGM. La mattina seguente, Pusztai fu licenziato. Fu messo a tacere con minacce di una causa legale, la sua squadra fu smantellata e i protocolli non furono mai attuati. Il suo Istituto, l’industria biotecnologica, e il governo inglese sostennero tutti assieme una campagna diffamatoria per distruggere la reputazione di Pusztai. Alla fine, un invito a parlare davanti al Parlamento revocò l’ordine di interdizione a pubblicare che gli era stato imposto e la sua ricerca fu pubblicata sulla prestigiosa rivista Lancet. Non ci sono studi simili e approfonditi che siano stati ancora testati sui cibi OGM consumati ogni giorno dagli Americani. 

 
Irina Ermakova, uno scienziato senior all’accademia Nazionale Russa delle Scienze, fu scioccata dallo scoprire nel suo test che più delle metà dei piccoli di topo, le cui madri venivano nutrite con farina di soia OGM comperata al supermercato, morivano entro tre settimane. Invece i piccoli di topo di madri alimentate con soia non-OGM, hanno presentato un tasso di mortalità solo del 10%. L’esperimento fu ripetuto tre volte con risultati simili.
Quando riportò queste scoperte preliminari a una conferenza tenuta nell’Ottobre 2005, chiedendo alla comunità scientifica di replicare il suo studio, fu attaccata e diffamata e le fu ordinato di non proseguire con altre ricerche su cibi OGM. I campioni furono rubati dal suo laboratorio e un documento fu persino bruciato sulla sua scrivania. Uno dei suoi colleghi tentò di confortarla dicendole: “Forse la soia GM risolverà il problema della sovra-popolazione”.
Nel novembre 2005, il fornitore di cibo per topi del laboratorio dove la dott.ssa Eramkova lavorava iniziò ad introdurre la soia OGM nei preparati. A questo punto tutti i ratti la stavano mangiando. Dopo due mesi, la dott.ssa Ermakova chiese agli altri scienziati riguardo alla mortalità infantile nei loro sperimenti. Era schizzata a più del 55%.
Sono trascorsi quattro anni da quando sono state riportate queste scoperte. Nessuno ha ancora ripetuto lo studio della dott.ssa Ermakova, anche se costerebbe solo poche migliaia di dollari. 

 
 L’embriologo Andrés Carrasco dichiarò a un testata giornalistica di Buenos Aires, i risultati della sua ricerca sul Roundup, l’erbicida venduto assieme alle colture “Pronte per il Roundup” geneticamente progettate della Monsanto.
Il dott. Carrasco, che lavora in Argentina per il Ministero della Scienza, affermò che i suoi studi sugli anfibi suggeriscono che l’erbicida potrebbe essere la causa di difetti nel cervello, intestino e ai cuori dei feti. Inoltre, la quantità di Roundup usata nei campi di soia transgenica era superiore di 1,550 volte rispetto a quella che ha creato tali difetti.

Tragicamente, la sua ricerca fu inspirata dall’esperienza di contadini disperati e dalle comunità di indigeni che soffrivano a causa dell’esposizione a erbicidi tossici sui campi di soia transgenica in tutta l’Argentina. Secondo un articolo di Grain, l’industria biotech “montò un attacco senza precedenti su Carrasco, mettendo in ridicolo la sua ricerca e arrivando persino a minacce personali”. Avvocati Ambientalisti dell’Associazione Argentina aprirono una petizione per bandire il Roundup e il ministro della difesa ha bandito la soia transgenica dai campi.
 
L’epidemiologa Judy Carman era solita investigare lo scoppio di malattie per uno stato del governo Australiano. Sa che i problemi di salute associati con i cibi OGM potrebbero essere impossibili da rintracciare o potrebbero volerci decenni per scoprirli e che ad oggi sono stati compiuti studi superficiali su animali alimentati per breve periodi, che non considerano altri fattori quali “la biochimica, l’immunologia, il tessuto patologico, la funzione dell’intestino, del fegato e dei reni” e sono troppo brevi per verificare il cancro, o problemi con la riproduzione o per la salute dei bambini.

La dott.ssa Carman ha criticato il processo di approvazione degli OGM da parte della Pubblica Associazione della Salute dell’Australia e parla apertamente delle sue preoccupazioni. Come risultato, lei fu ripetutamente attaccata. Gli scienziati a favore degli Ogm minacciarono azioni disciplinari attraverso il Vice-Cancelliere e fecero circolare una lettera diffamatoria al governo e agli ufficiali universitari.
Alla Dott.ssa Carman fu assegnata una borsa di studio dal governo dell’Australia dell’Ovest per condurre alcuni dei pochi studi sulla nutrizione di animali a lungo termine. Apparentemente preoccupati per quello che avrebbe potuto scoprire, i propugnatori degli OGM scrissero lettere al governo chiedendo che il sussidio le fosse revocato. 
Uno scienziato tentò di convincere il Ministro dell’Agricoltura dell’Australia dell’Ovest presentando un resoconto che riassumeva soltanto 60 ricerche su animali nutriti con OGM, una quantità infinitesimale di ricerche per giustificare l’esposizione dell’intera popolazione ai cibi OGM. Un’indagine più accurata invece mostrò che la maggior parte dei 60 casi non erano affatto studi sulla sicurezza. Erano studi sulla produzione, misurazione, per esempio del peso delle carcasse degli animali. Soltanto 9 contenevano dati applicabili alla salute umana. E 6 su 9 mostravano effetti avversi in animali alimentati a prodotti OGM! La dott.ssa Carman sottolineò che quel resoconto “non supporta i dati che le colture OGM siano sicure da cibarsene. Al contrario, fornisce le prove che le colture OGM potrebbero essere dannose per la salute.”

 
Terje Traavik
"I Filippini che vivono vicino a campi coltivati a mais OGM sviluppano gravi sintomi durante l’impollinazione del mais; materiale genetico inserito nelle colture OGM si è trasferito sugli organi dei ratti dopo un singolo pasto; e le ipotesi sulla sicurezza di virus geneticamente progettati sono capovolte, richiamando la questione sulla sicurezza di usare questi virus nei vaccini”.
L’industria biotecnologica attaccò senza pietà il Dr. Traavik. I pretesti? Presentò del lavoro non pubblicato. La presentazione di dati preliminari a conferenze di professionisti é una vecchia tradizione nell’ambito della scienza, qualcosa a cui l’industria biotecnologica stessa fece affidamento nel 1999 tentando di contraffare le prove che le farfalle erano in pericolo d’estinzione a causa del mais OGM.
Per ironia della sorte, tre anni dopo aver messo in discussione il lavoro di Traavik, gli stessi proponenti criticarono duramente una pubblicazione paritetica per non aver citato dati non pubblicati che furono presentati in una conferenza. Il documento mostra come il mais Bt OGM che era caduto in ruscelli può uccidere “le larve delle mosche”, il che potrebbe gravemente sconvolgere gli ecosistemi marini. Lo studio fece partire una serie di attacchi contro il suo autore, l’ecologista Emma Rosi-Marshall.
 
Le aziende Impediscono Studi Sulle loro Colture OGM.
Quando alla Ohio State University l’ecologista Allison Snow scoprì i problematici effetti collaterali nei fiori di girasole OGM, la Pioneer Hi-Bred International e la Dow AgroSciences bloccarono ulteriori ricerche rifiutandosi di fornire altri semi e geni OGM.
Dopo che Marc Lappé e Britt Baley scoprirono importanti riduzioni degli isoflavoni contro il cancro nei semi di soia OGM della Monsanto, il venditore dei semi, Hartz, gli disse che quei campioni non potevano più essere forniti.
La ricerca di un genetista su vegetali in una importante università americana fu anche ostacolata quando le due società gli rifiutarono del mais OGM. Infatti, quasi nessuno studio indipendente viene condotto visto che potrebbe trovare problemi. In un articolo scottante di un opinionista, uscito su Scientific American nell’agosto 2009, si diceva: “ le aziende Agritecnologiche si sono concesse il potere di veto sui lavori svolti da ricercatori indipendenti… Solo studi che le compagnie produttrici di sementi hanno approvato, vedranno la luce in giornali paritari.”
Un gruppo di 24 scienziati che si occupano del mais e degli insetti protestarono contro questa restrizione in una lettera inviata all’Agenzia della Protezione Ambientale. Essi ammonirono che l’impossibilità di avere accesso alle sementi OGM da parte delle aziende biotecnologiche significa che ci può non essere una vera ricerca indipendente su questioni critiche. Per certo gli scienziati non hanno reso note le loro identità per paura di rappresaglie da parte delle aziende. L’accesso ristretto non si limita agli Stati Uniti. Quando uno scienziato giapponese volle condurre studi sul nutrimento degli animali con semi di soia GM per esaminarle, in Giappone sia il governo sia il produttore delle sementi, la Dupont ,si rifiutarono di fargli avere dei campioni.
 
Il professore ungherese Bela Darvas scoprì che il mais OGM della Monsanto mette in pericolo specie in via d’estinzione nel suo paese. La Monsanto immediatamente non gli fornì più sementi. Il Dott. Darvas successivamente tenne una conferenza sulle sue scoperte preliminari e riscontrò che stava circolando un resoconto falso e incriminante sulla sua ricerca. Risalì a un’addetta alle relazioni pubbliche della Monsanto, la quale sosteneva che questa ricerca apparve misteriosamente sulla sua scrivania, così la fece circolare mezzo fax.
 
Contaminazione da OGM: Non Fate Domande e Soprattutto Non Parlatene.
Nel 2005, uno scienziato raccolse campioni di sementi da tutta la Turchia per valutare l’estensione della contaminazione da varietà OGM. Secondo il quotidiano Turkish Daily News, proprio prima che le sue sperimentazioni fossero completate, la dottoressa fu assegnata a un altro dipartimento e le fu negato l’accesso al laboratorio.

Si chieda a Ignacio Chapela, un ecologista microbiologo dell’Università di Berkeley. Nel 2001, scoprì che alcune varietà di mais indigeno in Messico -- paese fonte della diversità genetica mondiale del mais – furono contaminate tramite l’impollinazione con varietà OGM. Il governo bandì il mais OGM per prevenire proprio questa possibilità, ma evidentemente il mais americano che viene importato come cibo è stato piantato comunque.
Il Dott. Chapela sottopose le sue scoperte a Nature, e per cortesia di cui successivamente si pentì, informò il governo Messicano della sua prossima pubblicazione. Fu convocato per un incontro con un furente Direttore della Commissione per la Biosicurezza e per gli OGM. La conferma di Chapela della contaminazione avrebbe ostacolato l’introduzione del mais OGM. Fu minacciato e le intimidazioni implicavano persino: “Sappiamo dove i tuoi bambini vanno a scuola”.
Quando un Chapela traumatizzato, non dava ancora cenno di fare marcia indietro, allora il Sottoministro all’agricoltura gli fece recapitare un fax affermando che a causa del suo documento scientifico, Chapela sarebbe stato considerato personalmente responsabile per tutti i danni causati all’agricoltura e all’economia in generale.
Il giorno in cui il documento di Chapela fu pubblicato, Mary Murphy e Andura Smetacek iniziarono a inviare messaggi a un listserver di un’azienda biotecnologica chiamata AgBioWorld., distribuendoli a più di 3000 scienziati. Esse dichiararono il falso sostenendo che Chapela era prevenuto, che il suo documento non era stato comprovato e che Chapela era il “primo e il principale attivista” e la sua ricerca fu pubblicata in collusione con gli ambientalisti. Presto, centinaia di altri messaggi apparvero, ripetendo e arricchendo le accuse. Dal listserver partì una petizione e tempestò Nature con una campagna mondiale chiedendo la ritrattazione.
Anche l’Università di Berkeley ricevette lettere da tutto il mondo che tentavano di convincerli a non concedere la cattedra a Chapela.
Egli ricevette un grandissimo sostegno dal college e dal dipartimento, ma la lobby biotecnologica internazionale era troppo forte. Gli fu negata la cattedra e solo dopo che Chapela aprì una causa legale, alla fine l’Università riconsiderò la decisione.
Poi quando gli investigatori analizzarono le caratteristiche delle mail inviate dagli agitatori Mary Murphy e Andura Smetacek, le due si rivelarono non essere le semplici cittadine che sostenevano di essere. Secondo il Guardian, entrambi erano nomi inventati, usati da un’azienda di pubbliche relazioni che lavorava per Monsanto. Alcune delle email della Smetacek avevano anche l’indirizzo di protocollo di gatekeeper2.monsanto.com, il server di proprietà della Monsanto.
La scienza e il dibattito vengono messi a tacere.
Secondo il dott. Chapela c’è di fatto un’interdizione a scienziati “che fanno certe domande e che scoprono determinati risultati”. Egli sostiene: “ E’ molto duro per noi pubblicare in questo campo. Le persone sono spaventate.” Disse a Nature che i giovani “non entrano in questo campo esattamente perché sono delusi da ciò che vedono”.
Un membro del Parlamento Neo-Zelandese Sue Kedgley disse alla Commissione Reale nel 2001: “Personalmente sono stata contattata al telefono e mezzo mail da parecchi scienziati che sono molto preoccupati per alcuni aspetti della ricerca che viene fatta… e dei legami sempre più stretti che si stanno sviluppando tra la scienza e il commercio, e c’è chi é convinto che se essi esprimono questi timori pubblicamente … oppure se anche gli vengono poste domande scomode e difficili, essi verranno sollevati dai loro incarichi”.
Il biologo Phil Regal dell’Università del Minnesota testimoniò davanti alla stessa Commissione: “penso che le persone che si occupano di ingegneria genetica diranno mea culpa e chiederanno perdono, come il Papa fece per l’inquisizione.”
Sue Kedgley ha un’idea differente; propone:
“facciamo esperimenti di laboratorio su umani usando come volontari, i conoscenti e i parenti degli scienziati che lavorano sull’ingegneria genetica, visto che sono così convinti della sicurezza dei prodotti che stanno creando e sono certa che queste persone saranno contenti di far parte di questi esperimenti di laboratorio”.
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Per apprendere di più sui pericoli degli OGM e ciò che si può fare per porre fine all’ingegneria genetica sul cibo, si veda il sito www.ResponsibleTechnology.org.
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traduzione per The Living Spirits: Tatiana Coan
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integralmente tratto da Living Spirit