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martedì 4 giugno 2013

Gli OGM per i ricercatori indipendenti e per quelli al servizio delle multinazionali

A dir poco preoccupanti i risultati di uno studio sugli OGM pubblicato sull'autorevole rivista francese "Le Nouvel Observateur" circa la reale pericolosità dei prodotti OGM.

Ebbene, TUTTI i topi alimentati con mais geneticamente modificato - anche non trattato con il disseccante "Roundup" di Monsanto, la cui pericolosità è emersa da diversi test condotti su animali - si sono ammalati gravemente entro 13 mesi dall'inizio della sperimentazione.

Gli esemplari femmina sviluppavano prevalentemente tumori mammari, mentre i maschi patologie a carico di fegato e/o reni.

I roditori alimentati con mais OGM hanno sviluppato malattie con un'incidenza superiore fino a 5 volte rispetto a quelli alimentati con mais non geneticamente modificato.

Alla fine della sperimentazione i topi alimentati con OGM sono morti entro 2 anni con una percentuale che va dal 50 all'80%




Alcune immagini dei ratti alimentati con mais OGM 
 -
Alcuni ricercatori francesi hanno studiato per anni segretamente, 200 roditori nutriti esclusivamente con mais transgenico e il risultato è stato spaventoso, "una ecatombe", per utilizzare le parole del Le Nouvel Observateur.

Secondo le ricerche del team francese che lavora al progetto "Gilles", guidato dal prof. Eric Seralini, professore di biologia molecolare presso l’Università di Caen, pubblicate dalla rivista scientifica statunitense “Food and Chemical Toxicology” il mais OGM è molto nocivo anche in quantità molto basse.

Il mais OGM NK 603 con il quale è stato condotto l'esperimento sui 200 topi è stato ottenuto da una scuola agraria canadese.

Il prof. Seralini ha iniziato il percorso di ricerca nel 2006, e alle scoperte, comprovanti in modo inequivocabile la pericolosità del mais OGM, ha dedicato un libro, intitolato "Tutte le cavie".


RICERCATORI: QUELLI MOSSI DAL BENE COMUNE SONO OSTACOLATI E RELEGATI AI MARGINI: QUELLI "PREZZOLATI" FANNO SOLDI A PALATE E MAGARI FINISCONO IN TV. A DIRE LE LORO MENZOGNE AL GRANDE PUBBLICO...

Fare ricerca sugli OGM in modo serio e indipendente è molto difficile: è ovviamente necessario disporre di locali e strumentazione, risorse per pagare i ricercatori (che in molti casi si "accontentano" di buste paga molto misere pur di fare il lavoro che amano, mentre coloro che si prostituiscono alle multinazionali ne ricavano fama e soldi a palate) ed il personale ausiliario; e chi vuole investigare sugli OGM (o altre questioni "scomode") non solo ha serie difficoltà nel reperire finanziamenti, ma rischia di essere emarginato, boicottato dalle potentissime lobby collegate - direttamente o indirettamente - al mercato degli OGM.
Il team guidato dal prof. Seralini ha dovuto condurre la ricerca, durata anni, in condizioni di assoluta segretezza: i ricercatori del progetto Gilles si sono dovuti comportare come agenti segreti: niente email, niente conversazioni telefoniche, massima discrezione, per scongiurare l'intervento della multinazionale Jarnac.

I risultati della ricerca in oggetto, ovviamente, sono stati censurati dai mass media: che sono più propensi a dare spazio ai ricercatori che sostengono l'esatto contrario, negando evidenze scientifiche, e riparando nella classica formula del "non è provato al di là di ogni ragionevole dubbio" anche dinnanzi ai risultati più eclatanti. Ma se pensiamo che ci sono fior di medici, ricercatori, che tutt'oggi sostengono che gli inceneritori, e
persino l'Uranio impoverito non è pericoloso, non c'è da stupirsi. Si tratta di ricercatori, uomini di scienza che si sono posti al servizio delle lobby, pronti a lavorare per i loro interessi anche quando questi contrastano con quelli dell'umanità. A differenza dei colleghi "scomodi", gli scienziati prezzolati guadagnano bene, vengono proposti come "autorevoli relatori" ai convegni più importanti del pianeta, scrivono libri, presenziano nei salotti televisivi e ottengono anche il favore dell'opinione pubblica, che dei "ricercatori scomodi", veri e propri eroi moderni, ne ignorano l'esistenza ed i risultati del loro impegno.


POLITICI E MASS MEDIA TACCIONO: O PEGGIO, CERCANO DI CONVINCERE L'OPINIONE PUBBLICA DELL'ESATTO CONTRARIO...
L'unico politico francese ad avere preso in seria considerazione le scoperte del team del prof. Seralini è stata
Corinne Lepage, ex ricercatrice e docente universitaria, nonché ministro dell'ambiente dal 1995 al 1997, che già in quel periodo si era distinta per l'impegno profuso per fare emergere la verità sugli OGM: nella veste di Ministro aveva favorito la nascita di Comitati per la prevenzione di malattie legate ai cibi transgenici. Quando è venuta a conoscenza dei terrificanti esiti della ricerca, Corinne Lepage ha scritto un libro, intitolato "La verité sur les OGM c'est notre affaire" in cui evidenzia come politici, ricercatori, mass media e le multinazionali abbiano taciuto questa agghiacciante verità, mettendo sotto accusa la Commissione Europea, che si occupa - anzi: si sarebbe dovuta occupare - di vigilare sugli OGM. (L'azienda leader mondiale degli OGM è la Monsanto, di proprietà di David Rockfeller, padre fondatore di Gruppo Bilderberg e Commissione Trilaterale, associazioni paramassoniche di cui fanno parte i capi dei principali governi occidentali, tra cui Enrico Letta...) Corinne Lepage chiede spiegazioni e pone interrogativi che non riceveranno mai una risposta...


PER CHI VUOLE APPROFONDIRE LA QUESTIONE:

Circa le ricerche del prof. Seralini, vi suggerisco di leggere gli articoli che trovate in questa pagina:

http://tempsreel.nouvelobs.com/tag/gilles-eric-seralini

(si tratta dell'archivio articoli del prof. Seralini sul sito nouvelobs.com: sono in francese, traduceteli mediante il traduttore di Google.)

Vedi anche:
MAIS, cereale - quello OGM, svelati i suoi danni

Circa le scoperte relative alla pericolosità del mais OGM sul web è ormai disponibile un'ampia letteratura; ma effettuando una ricerca potete trovare anche articoli come questi:

§
Veronesi:"Gli OGM? Il pericolo cancro viene dalla polenta" il prof. Veronesi, che Beppe Grillo chiama "la faccia buona del cancro" per la sua difesa a spada tratta degli inceneritori (a dirla tutta, sminuisce anche la pericolosità dell'uranio impoverito...)

§
“Il mais Ogm non è cancerogeno”. Lo dice l’Efsa articolo de Il Fatto Quotidiano

§ E c'è persino chi sostiene che
il mais OGM sia meno pericoloso del naturale!!!


Staff nocensura.com
PS: Se sono emerse molte verità, nonostante l'impegno delle multinazionali, dei politici e dei mass media per far si che questo non accadesse, lo dobbiamo a persone come il prof. Eric Seralini e gli altri ricercatori del progetto Gilles, che si sono impegnati per il bene comune, anche a costo di rischiare la vita, o comunque di rinunciare ai riconoscimenti che il sistema riserva ai loro fedeli servitori.

In modo analogo a quanto avviene per gli OGM, le lobby contrastano la ricerca sulle cellule staminali: che ormai è assodato, potrebbero guarire definitivamente malattie gravi, invalidanti, che costringono molte persone ad una sorta di "ergastolo sanitario", cure costose e nocive interminabili per alleviare i sintomi, e non curare la malattia, e molte altre questioni...

A queste persone, va il nostro più sentito ringraziamento.
Persone mosse da ideali sani e dal bene comune ce ne sono sempre meno, e purtroppo non le troviamo nelle stanze dei bottoni dove abbiamo ri-eletto, per l'ennesima volta, i servitori dei poteri forti sovranazionali: banche, alta finanza, multinazionali...

Persone che non esitano a dichiarare guerre, a seminare morte e distruzione nei modi più disparati, per conseguire i loro interessi, o quelli dei loro manovratori...


integralmente tratto da
nocensura.com

venerdì 26 aprile 2013

19 milioni di Euro al giorno spesi dallo Stato per le irrorazioni aeree di sostanze tossiche

 
La farsa del rinnovo - si fa per dire - delle cariche elette dai poteri forti al vertice della nostra repubblica ha avuto, come tutti gli eventi della vita, anche i suoi riscontri positivi.
 
Infatti mai come in questi ultime settimane in cui, almeno dal punto di vista formale, si è verificato un vuoto di potere amministrativo, si sono potuti apprezzare dei cieli sgombri dalle famigerate scie chimiche, e questo alla faccia dei negazionisti.
 
Probabilmente, come suggerisce sagacemente Rosario Marcianò dalla trasmissione di Border Nights puntata 84 andata in onda il 23 ultimo sscorso, le irrorazioni sono cessate proprio grazie a questo vuoto amministrativo, visto che si tratta di operazioni ordinate dagli USA ma che comportano un consistente esborso da parte dello Stato Italiano; esborso che va in qualche modo deliberato, gestito e messo a bilancio. Magari non proprio a bilancio ufficiale visto che la Corte dei Conti ogni tanto scopre qualcosa che non va nei bilanci dello Stato.
A conferma di quanto ipotizzato da Marcianò, la vistosa ripresa delle operazioni subito dopo l'insediamento delle nuove (e vecchie...) cariche. 
 
Quando vi chiederanno ancora esborsi sotto forma di inique tasse o si lamentano della mancanza di fondi per le spese più impostanti, ricordatevi di come spendono gran parte del denaro illegittimamente rastrellato.
 
La trasmissione citata dura quasi tre ore, verte quasi esclusivamente sul problema della geoingegneria clandestina e vede come principale attore il noto attivista "anti-tankers" sopracitato, la partecipazione dell'Avvocato Franceschetti e, a sorpresa, di un ascoltatore fresco di studi e di... ...osservazioni sul campo, in procinto di conseguire il brevetto di pilota aeronautico.
 
Molto interessante soprattutto per chi ignora il problema.
 
Link della registrazione :

mercoledì 24 aprile 2013

I legami tra Codex Alimentarius, OGM e Scie Chimiche

Mentre in Italia ci si azzuffa disperatamente su temi politici e sociali pressoché irrilevanti, considerata la gravità della situazione in cui ci troviamo, nella confinante Istria si denunciano chiaramente attraverso i media alcuni dei principali problemi che affliggono la nostra società.
E' il caso di questo servizio caricato su YouTube il 28 febbraio scorso.
 
E' triste rilevare come gran parte della popolazione italiana ignori tali catastrofi epocali oppure non ne comprende la gravità.
Parimenti, esiste purtroppo una folta schiera di decerebrati che si ostinano a negare l'evidenza ostacolando una presa di coscienza diffusa.
Infine, ben infiltrata nei media, è presente anche un'infima minoranza di negazionisti che agiscono prezzolati come agenti propagandisti del Sistema. Molto spesso si tratta di personalità note e pertanto, secondo la logica corrente american-italiota, credibili.
 
Ma ascoltiamo ciò che sviscera il servizio, in modo chiaro - nonché innegabile - e comprensibile da tutti.

Servizio andato in onda il 6 gennaio 2013 su TV Koper-Capodistria
Giornalista Rebeka Legović
 

venerdì 1 marzo 2013

Bill Gates finanzia Monsanto

Bill Gates è fondamentalmente noto per essere il fondatore di Microsoft, l’azienda produttrice del notissimo sistema operativo Windows. Ricchissimo, si è ritirato dalla guida dell’azienda ed ora impiega tempo e denaro nel finanziare le tecnologie per la modificazione genetica, la geo-ingegneria, le vaccinazioni sperimentali e nel diffondere la buona novella della Monsanto salvatrice dalla fame nel mondo.
Nessuna sorpresa quindi nel leggere che Gates possiede 500.000 azioni della Monsanto. Controvalore: 23 milioni di dollari.

Ma è sempre Monsanto quell’azienda che è stata beccata a gestire in Argentina gruppi di lavoratori in nero, schiavizzati e costretti a lavorare 14 ore al giorno – per giunta spesso senza stipendiarli. Azienda che ricorre ai propri colossali fondi per pagare organizzazioni che falsificano letteralmente le dichiarazioni della FDA al fine di diffondere gli organismi geneticamente modificati.
Non mettiamo nemmeno in conto i suicidi di agricoltori in India, dovuti all’incapacità dei prodotti Monsanto di garantire i raccolti, suicidi che si verificano al ritmo di 1 ogni 30 minuti in quella zona agricola che è tristemente nota come ‘fascia dei suicidi’.

Bill Gates finanzia anche aziende che riducono i minori in schiavitù
Come se non bastasse, la Bill and Melinda Gates Foundation collabora con la Cargill con l’obbiettivo di diffondere la soia OGM nel 3° mondo. La Cargill è una multinazionale da 133 miliardi di dollari beccata anch’essa a violare le leggi sul lavoro ed incriminata dall’International Labor Rights Fund per traffico di minori dal Mali e per riduzione in schiavitù di minori come lavoratori nelle piantagioni di cacao, dove sono costretti a lavorare dalle 12 alle 14 ore al giorno, con paghe misere ed alimentazione insufficiente. L’azienda intanto continua ad acquistare cotone dall’Uzbekistan, dove è ben noto che sia il frutto di lavoro nero minorile.
Bill Gates si è prestato in prima persona per spot pubblicitari a favore degli OGM Monsanto, nei quali li magnifica come «La soluzione» alla fame nel mondo quando persino l’ONU ha riconosciuto che gli OGM non possono sconfiggere la fame altrettanto bene quanto l’agricoltura tradizionale.

Il tema della fame nel mondo è stato studiato in particolar modo dall’International Assessment of Agricultural Knowledge, Science and Technology for Development (IAASTD), un gruppo di 900 fra scienziati e ricercatori. I risultati della ricerca sono abbastanza chiari: 900 scienziati concordano che le sementi OGM non sono la soluzione alla fame nel mondo. I risultati sono stati pubblicati nel 2008, ben prima che Bill Gates – ignorandole – iniziasse a proclamare per ogni dove che gli OGM sono la soluzione miracolosa.
Anche la Union of Concerned Scientists ha esaminato la verità sui raccolti prodotti dagli OGM, giusto per scoprire che sul lungo periodo le sementi OGM non producono nessun aumento nei raccolti, mentre hanno un costo eccessivo e recano un grosso danno alla salute ed all’ambiente. La mancanza di basi scientifiche è risultata tanto evidente agli occhi della Union da voler documentare tutto in modo dettagliato, all’interno di un resoconto del 2009 intitolato: «Raccolti fallimentari».

Sono molte le critiche che si sono levate contro Gates per tali finanziamenti, per esempio dal gruppo Community Alliance for Global Justice, che ha dichiarato:

«La Monsanto ha un passato di crasso spregio delle esigenze e del benessere dei piccoli agricoltori sparsi per il mondo... la questione solleva grossi dubbi sul pesante finanziamento dato dall’azienda allo sviluppo dell’agricoltura africana...».
Allora, come mai Bill Gates, un uomo osannato dai media come un santo filantropo versa milioni – se non miliardi – in operazioni di questo tipo? E perché continua a dire che gli OGM possono combattere la fame nel mondo quando sa che non è vero, visto che fanno al contrario calare i raccolti e creano altri problemi?

Domandiamolo a Bill Gates
Ieri Gates si è reso disponibile a rispondere alle domande di utenti online tramite il sito sociale Reddit, in quella che si presentava come una intervista aperta, del tipo «Chiedetemi qualunque cosa». Era un’opportunità unica per chiedere a Bill Gates in persona perché avesse acquistato in modo occulto 500.000 azioni Monsanto – a parte questioni fiscali – e perché facesse squadra con la Cargill per diffondere gli OGM nel mondo. Cosa che in tanti ci domandiamo.

Alle domande su Reddit avrebbe risposto in forma scritta. Così, benché avessi una quantità di domande da porgli – una per tutte: «se lui per primo mangiasse OGM» – gli ho semplicemente chiesto:

«Perché ha comprato 500.000 azioni Monsanto?»

Non arrivando la risposta, sono partiti numerosi commenti con gli utenti che domandavano a Gates, per favore, se voleva rispondere. Quindi molti altri hanno posto delle varianti di questa stessa domanda. Domande rimaste tutte senza risposta – come previsto.

Ecco alcuni commenti alla mia domanda:

Lawfairy scrive: «Avrei voluto rispondesse; per me questa è una delle cose più incomprensibili circa di Gates, persona che altrimenti rispetto come uno dei più eminenti filantropi della nostra generazione... Per me i rapporti di Gates con la Monsanto sono l’aspetto moralmente più discutibile della sua intera attività».

Un altro utente scrive: «Non potrebbe dedicarci un po’ del suo tempo per chiarirci dei suoi investimenti nella Monsanto? Questa multinazionale, benché titoli di voler metter fine alla fame nel mondo, ha fatto negli ultimi 100 anni delle cose decisamente deprecabili, ed io non credo che avessero a cuore gli interessi della gente. Io credo che il modo per metter fine alla fame nel mondo non consista nell’avere un’unica azienda che manipola, controlla o possiede le scorte alimentari mondiali – o cerca di farlo».

Un altro ancora ha dato questa risposta: «[Ha le azioni Monsanto] Perché appoggia il Bilderberg group!».

Comunque, nessuno ha avuto una risposta ufficiale alle domande sulle azioni Monsanto. L’intenzione ovvia sembra quella di voler lasciar svanire la cosa nel flusso della stampa allineata, quella che sembra pensare che Bill Gates sia il nr. 1 dei filantropi, incapace di fare del male.
Noi invece troviamo assolutamente inaccettabile che qualcuno che finanzia i piani di aziende collegate agli OGM ed allo sfruttamento del lavoro nero minorile venga accolto con un applauso.

Anthony Gucciardi

Traduzione per EFFEDIEFFE.com a cura di Massimo Frulla, revisione di Lorenzo de Vita, tratto da disinformazione.it

domenica 9 dicembre 2012

La Russia ed il micidiale grano Monsanto NK603

 
Un comitato di controllo governativo russo ha richiesto la sospensione di un grano sviluppato dalla Monsanto dopo che uno studio francese controverso , pubblicato la scorsa settimana, ha detto che le cavie che hanno ingerito il grano, hanno sviluppato tumori e sono morte prematuramente.

L'ente russo, Rospotrebnadzor, il braccio dei diritti dei consumatori del Ministro della Salute Russa, ha detto che agli scienziati del governo è stato chiesto di controlalre lo studio. Nel mentre le importazioni del grano, noto come NK603, saranno vietate.

La scorsa setimana, le autorità francesi hanno chiamato dei regolatori per cntin uare l'investigazione sullo
studio, portato avanti dai ricercatori della University of Caen, in Normandia. La European Food Safety Authority sha detto che recensirà la ricerca

In una risposta email, Tom Helscher, un portavoce della Monsanto, martedi ha scritto: “Non crediamo che le scoperte della recente ricerca francese presentino informazioni da giustificare un cambiamento del determinare la sicurezza del NK603 o il suo stato di approvazione per le importazioni. La sicurezza delf NK603 è ben stabilita poichè rispecchia le rispettive valutazioni di sicurezza poste dalle autorità regolatrici nel mondo.”

Lo studio, rilasciato mercoledi scorso, ha analizzato 200 ratti in oltre 2 anni di tempo. Ad alcuni gruppo è stato dato il grano OGM, ad altri del grano prodotto con l'
erbicida Monsanto, il Roundup e ad altri è stato dato il Roundup nella loro acqua. Lo studio ha trovato che i ratti in questi gruppi hanno sviluppato danno agli organi e tumori e sono morti piu' in fretta di quelli che non sono stati trattati con il grano o l'erbicida.
 
 

Lo studio immediatamente ha diffuso controversie con l'industria biotecnologica, fgli scienziati e le organizzazioni di ricerca che hanno messo in discussione lo scopo del lavoro e le metodologie (ma che sorpresa, come mai? ndt) . Molti scienziati hanno fatto rilevare cheil tipo di ratti usato nello studio erano già altamente suscettibili di tumore.

Molti ricercatori hanno sottolineato che l'autore ha chiesto ai compilatori che firmassero un documento in cui si dice che non avrebbero consultato esperti esterni prima della pubblicazione dello studio: un segno , dicono i critici, che gli autori non si sentivano in grado di sostenere una indagine esterna. (e non si puo' nemmeno ridere su questa vicenda... ndt)

I sostenitori dell lavoro, tuttavia, hanno fatto rilevare che è stato lo studio concernente ratti che ha riguardato un lungo periodo di loro nutrizione, molto oltre la duranta di 90 giorni (avete letto bene! ndt) quel che viene prodotto per ottenere l'approvazione del mercato, in cui vengono usati gli stessi tipi di ratti. Hanno anche fatto rilevare che i ratti trattati, nonostante del tipo propenso al tumore usato nello studio, hanno sviluppato tumori ad alto tasso rispetto ai ratti non trattati.

(...) I termini, spiegati da Andrew Kimbrell del gruppo di difesa,
The Center for Food Safety, si sono basati su "il legittimo e serio timore della Monsanto, negli anni, che cerca di sopprimere la scienza che è contraria agli interessi delle corporazioni.". L'azienda, ha aggiunto Kimbrell, "avrebbe fatto un enorme lavoro di PR preventivo, prima della pubblicazione."

FONTE: http://www.stltoday.com/business/local/724f0fb6-075b-11e2-bf8b-0019bb30f31a.html



traduzione: Cristina Bassi per Salute olistica

martedì 5 giugno 2012

Impatto da OGM, malefatte della Monsanto e rimedi possibili

"Il mondo secondo Monsanto", pubblicato da Arianna Editrice, è un libro inchiesta sulla multinazionale degli OGM che ha fatto il giro del mondo. Oltre 100.000 copie vendute e traduzioni in 11 paesi.

E' stato scritto da Marie-Monique Robin che ha vinto il Premio Albert-Londres, il più prestigioso della stampa francese (1995). Giornalista, scrittrice e regista, è autrice di molti documentari che le sono valsi diversi riconoscimenti internazionali e di documentari ripresi in America Latina, Africa, Europa e Asia.

L'autrice ha condotto per tre anni importanti ricerche che l'hanno portata in America, Europa e Asia, a scoprire la poco nota storia dell'azienda Monsanto.

Avvalendosi di documenti inediti, delle testimonianze delle vittime, di scienziati e di uomini politici, il libro ricostruisce la genesi di un impero industriale che, grazie a una comunicazione menzognera, a rapporti di collusione con l'amministrazione nord americana, a pressioni e tentativi di corruzione, è divenuta la prima azienda al mondo produttrice di semi.

Il testo svela inoltre il ruolo giocato da Monsanto nell'estensione planetaria delle colture OGM, senza che ci sia stato alcun controllo serio relativo ai loro effetti collaterali sulla natura e sulla salute umana.

Il documentario analizza la questione degli OGM e dei brevetti sulle sementi geneticamente modificate e sui fertilizzanti chimici prodotti dalla multinazionale americana, che attualmente possiede il 90% degli OGM presenti nel mondo . Non solo: grazie alle testimonianze degli agricoltori e agli autorevoli interventi di esperti come Vandana Shiva, il film mostra l'innumerevole serie di cause che coinvolgono la Monsanto, già condannata per negligenza, frode, attentato a persone e cose, disastro ecologico e sanitario e utilizzo di false prove.

L'azienda, che si autodefinisce fautrice della "scienza della vita", propone una propria filosofia secondo cui gli OGM sarebbero l'unico modo per nutrire i sei miliardi di persone presenti sulla Terra creando, allo stesso tempo, sementi sterili che vanno riacquistate ogni anno e resistenti ai soli erbicidi prodotti dalla Monsanto con l'unico scopo di non perdere il primato mondiale nel mercato.

Concludiamo con le parole di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food: " Nelle campagne del mondo ci vogliono uomini, non multinazionali. Il cibo deve essere prodotto per essere mangiato, e non solo per essere venduto. Ne va della sovranità alimentare dei popoli; ne va della nostra libertà. Non ci è dato sapere quali saranno in futuro gli effetti degli OGM sulla salute dell'ambiente e delle persone, ma per ora è certo che essi sono di proprietà di multinazionali che mirano a controllare il nostro cibo su scala globale, per vendercelo alle loro condizioni. Il Mondo secondo Monsanto ci fa capire di più su questi processi perversi, e ci mette in guardia sul futuro del cibo".

Il mondo secondo Monsanto, da YouTube:


martedì 8 maggio 2012

Soia OGM correlata a sterilità e mortalità di cavie

CavieLa ricerca è stata messa in piedi da Surov e colleghi per verificare se la Soia Geneticamente Modificata prodotta dalla Monsanto - soia chr cresce sul 91% dei campi di soia USA - causi problemi di crescita e riproduzione. Quello che ha scoperto potrebbe spazzare via un'industria che fattura molti miliardi di dollari.

Dopo aver nutrito per due anni dei criceti che si sono sviluppati nell'arco di tre generazioni, quelli con una dieta OGM - e particolarmente il gruppo con la dieta con massima quantità di soia OGM - hanno mostrato effetti devastanti. Alla volta della terza generazione, la maggioranza dei criceti nutriti con soia OGM ha perso la capacità di riprodursi, ha mostrato una crescita più lenta ed un più alto tasso di mortalità fra i piccoli nati.

Se questo non bastasse a sconvolgervi, alcuni criceti della terza generazione hanno mostrato anche peli che crescevano all'interno della bocca - fenomeno visto raramente - e decisamente più diffuso fra i criceti nutriti con dieta contenente soia OGM.

La ricerca, condotta insieme al Surov's Institute of Ecology and Evolution of the Russian Academy of Sciences e dalla National Association for Gene Security, dovrebbe venire pubblicata entro 3 mesi (luglio 2010 ) - quindi dobbiamo attendere per i dettagli tecnici; ma Surov ne ha descritto - in una email che mi ha inviato - gli aspetti fondamentali

Ha usato criceti Campbell, che hanno un tasso di riproduzione alto, e li ha divisi in 4 gruppi: tutti con una dieta normale, ma un gruppo non riceveva nessun tipo di soia, uno riceveva soia non-OGM, un terzo riceveva soia OGM, ed un quarto alti contenuti di soia OGM. Ogni gruppo era composto da 5 coppie di criceti, ognuno ha prodotto 7-8 piccoli, per un totale di 140 animali.


Surov ha dichiarato a The Voice of Russia:

“All'inizio, tutto procedeva normalmente, ma abbiamo notato alcuni effetti abbastanza preoccupanti quando abbiamo selezionato - fra i piccoli - le nuove coppie, ed abbiamo proseguito nell'alimentazione che avevano ricevuto prima: queste coppie mostrarono una crescita a velocità più lenta e una maturità sessuale più tardiva”.

Da ogni gruppo Surov selezionò delle nuove coppie, che generarono altre 39 piccoli criceti: dal gruppo di controllo nacquero 52 piccoli e 78 dal gruppo con dieta priva di soia OGM.

Dal gruppo con soia OGM, però, nacquero solo 40 piccoli, dei quali il 25% morì. Questo rappresentava un tasso di mortalità a due cifre cinque volte maggiore di quel 5% che si aveva nel gruppo di controllo. Per ciò che concerne i criceti del gruppo nutrito ad alta percentuale di soia OGM, solo una femmina ebbe de piccoli: 16 con una mortalità del 20%.

Dice Surov: “Questi numeri bassi in F2 [ la terza generazione ], mostrano che molti animali erano diventati sterili”.

Nella ricerca sono incluse misurazioni degli apparati degli animali della terza generazione: inclusi testicoli, milza, utero, ecc; e se il gruppo di ricercatori raccoglierà fondi sufficienti, potrà analizzare i livelli ormonali nei campioni di sangue raccolti.


Nella bocca crescono peli

Peli nella bocca dei cricetiAll'inizio dell'anno, Surov è stato co-autore di una ricerca pubblicata sulla rivista Doklady Biological Sciences nella quale mostrava come, in casi rari, dei peli crescessero all'interno di tasche nascoste nella bocca dei criceti.

“Alcune di queste tasche contenevano solo un pelo, mentre altre degli spessi ciuffi di peli colorati e privi di pigmento, tanto lunghi da raggiungere la parte dei denti deputata alla masticazione. A volte, la fila dei denti era circondata da una sorta di spazzolino uniforme di peli su entrambi i lati. I peli crescevano verticalmente e terminavano con punte affilate, spesso coperte da un grumo di muco.”

(Le foto di questi ciuffi di peli sono disgustose. Fidatevi o guardate voi stessi.)

A conclusione della ricerca, gli autori suggeriscono che una tale sorprendente anomalia possa essere dovuta alla dieta somministrata ai criceti cresciuti in laboratorio. Scrivono infatti: “Questa patologia potrebbe essere stata amplificata da elementi del cibo che sono assenti nel cibo naturale, elementi quali gli ingredienti OGM (soia o mais) o contaminanti (pesticidi, micotossine, metalli pesanti, ecc.)”

Non c'è dubbio che il numero di criceti con peli nella bocca era molto più elevato nella terza generazione allevata con soia OGM che non in nessun altro caso studiato in precedenza da Surov.


Abominevoli, anche se solo preliminari

Surov mette in guardia dal saltare subito a conclusioni. Dice: “È abbastanza possibile che gli OGM non causino questi effetti in sé”. Surov desidera che l'analisi delle componenti dell'alimentazione diventi una priorità, al fine di scoprire esattamente la causa tali effetti e come avvengono.

Ha inoltre detto che oltre agli OGM, potrebbero esserci dei contaminanti, o alti residui di erbicidi, quali il Roundup, che in effetti è molto più presente nei semi di soia OGM; essi sono infatti chiamati “Pronti per il Roundup”: dei geni batterici vengono forzati nel loro DNA in modo che le piante possano tollerare il Roundup, l'erbicida prodotto dalla Monsanto. Ne consegue che la soia OGM porta sempre con sé la doppia minaccia costituita da un contenuto maggiore di erbicida e da tutti gli effetti collaterali dovuti all'ingegneria genetica.


Anni di disordini riproduttivi causa mangime OGM

I criceti di Surov non sono che l'ultimo esempio di animali che mostrano disordini nella sfera riproduttiva dopo un'alimentazione con OGM. Nel 2005, Irina Emakova - insieme alla Russian National Academy of Sciences - riferì che oltre la metà dei piccoli di ratte nutrite con soia OGM era morta nell'arco di 3 settimane: un tasso di mortalità ben maggiore di quel 10% di mortalità del gruppo di controllo alimentato con soia non-GM. I piccoli del gruppo OGM erano inoltre anche più piccoli (si veda la foto) ed erano sterili.

Coincidenza significativa: dopo gli esperimenti di alimentazione della Ermakova, il suo laboratorio di ricerca iniziò a nutrire tutti i ratti della struttura - un tipo di ratto commerciale - usando soia OGM. Nell'arco di due mesi, la mortalità infantile in tutta la struttura salì al 55%.

Mutazione genetica dei testicoli dei cricetiQuando la Emakova nutrì i ratti maschi con soia OGM, i loro testicoli cambiarono di colore dal loro rosa abituale ad un blu scuro! Anche degli studiosi italiani hanno trovato analoghi cambiamenti nei testicoli dei topi (PDF), cambiamenti che riguardavano danni alle cellule spermatiche giovani. Inoltre, il DNA degli embrioni provenienti da genitori nutriti con soia OGM, funzionava in modo diverso.

Uno studio condotto dal governo austriaco e pubblicato nel novembre 2008 ha mostrato che quanto più mais OGM veniva dato ai topi, tanto meno prole questi avevano (PDF), e tanto più piccoli erano.

Jerry Rosman - agricoltore dello Iowa - ha avuto a sua volta problemi con i maiali e con le mucche, che hanno incominciato a diventare sterili. Alcune delle sue scrofe avevano anche incominciato a mostrare false gravidanze partorendo sacche piene d'acqua. Dopo mesi di indagini e verifiche, finalmente individuò la causa nel grano OGM dell'alimentazione.

Quando i quotidiani, le riviste o la Tv, raccontano i problemi avuti da Jerry, egli riceve telefonate da un numero sempre maggiore di agricoltori che si lamentano analoghi problemi di sterilità, in relazione al grano OGM.

Alcuni studiosi del Baylor College of Medicine hanno scoperto casualmente che dei topi allevati in giacigli di pannocchie di grano “non si riproducevano né mostravano un comportamento riproduttivo”. Analisi condotte sulle granaglie rivelarono due componenti che bloccavano il ciclo sessuale femminile: avevano concentrazioni di ca. duecento volte inferiori ai classici fitoestrogeni. Una componente riduceva anche il comportamento sessuale maschile ed entrambe le sostanze contribuivano alla crescita di cellule tumorali del cancro del seno e della prostata, in cellule coltivate.

I ricercatori hanno anche scoperto che il tasso di tali sostanze varia a seconda del tipo di granaglia OGM. Le pannocchie triturate usate alla Baylor con molta probabilità provenivano dall'Iowa centrale, vicino alla fattoria di Jerry Rosman - e di altri che si lamentano del bestiame diventato sterile.

Ad Haryana - India - una squadra di veterinari che stanno facendo indagini riferisce che i bisonti che consumano semi di cotone OGM soffrono di infertilità, di frequenti aborti, parti prematuri e prolassi uterini. Molti bisonti giovani ed adulti sono poi morti misteriosamente.


Si nega, si attacca e si cancellano aggiornamenti

Gli scienziati che hanno fatto scoperte avverse sugli OGM, vengono regolarmente presi di mira. ridicolizzati, privati di finanziamenti, ed anche licenziati. Quando la Ermakova riferì dell'alto tasso di mortalità infantile nella prole di animali nutriti con soia OGM, per fare solo un esempio, invitò la comunità scientifica a replicare e verificare i suoi risultati preliminari. Cercò anche ulteriori finanziamenti per analizzare degli organi che erano stati conservati. Invece, fu attaccata e calunniata, furono rubati dei campioni dal suo laboratorio, furono bruciate carte sulla sua scrivania; ha anche detto che il suo capo – pressato a sua volta dal suo capo - le disse di fermarsi dal continuare con qualsiasi altra ricerca sugli OGM. Nessuno - fin'ora - ha replicato i semplici ed economici studi condotti dalla Ermakova.

Nel tentativo di offrirle solidarietà, una delle sue colleghe le suggerì che, forse, la soia OGM avrebbe potuto risolvere il problema della sovrappopolazione. ( !? )

Surov riferisce che, fin'ora, non ha subito nessuna forma di pressione.


Smettiamola di sperimentare massivamente mangime OGM

Senza prove dettagliate, nessuno può individuare con esattezza che cosa stia causando queste traversie riproduttive nei criceti, nei ratti e nei topi italiani ed austriaci, nel bestiame di India ed America; possiamo solo speculare sulla relazione fra l'introduzione dei cibi geneticamente modificati, avvenuta nel 1996 ed il corrispondente manifestarsi di nascite di bambini sottopeso, di sterilità e di altri problemi nella popolazione USA.

Molti scienziati, medici e cittadini partecipi, tuttavia, non pensano che la gente debba costituire l'animale da laboratorio per un gigantesco ed incontrollato esperimento dell'industria delle biotecnologie.

Dice Alexey Surov: “Non abbiamo nessuno diritto ad usare gli OGM fino a che non ne avremo compreso i possibili effetti negativi, non solo per noi stessi, ma anche per le future generazioni. Abbiamo assolutamente bisogno di ricerche pienamente dettagliate che chiariscano questi dubbi. Qualsiasi tipo di contaminazione deve essere testata prima di essere consumata e gli OGM ne costituiscono solo una parte”.


Autore: Jeffrey Smith, autore e fondatore dell’Institute for Responsible Technology / Fonte originale: huffingtonpost.com / Traduzione a cura di: Cristina Bassi / Fonte: thelivingspirits.net



leggi lo studio:

zentek_studie_2008.pdf 904,64Kb  


integralmente tratto da:

mercoledì 21 marzo 2012

Disinformazione istituzionale sugli OGM

COMUNICATO EQUIVITA 18/03/2012:

 OGM: quello che Clini dovrebbe sapere 

 
Le sorprendenti affermazioni sugli Ogm del Ministro dell’Ambiente Clini e una parte dei commenti e delle affermazioni che ad esse hanno fatto seguito (talvolta ugualmente stupefacenti) richiedono un urgente commento. 
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Il Comitato scientifico EQUIVITA (già CSA), che sin dagli albori ha seguito il lancio sul mercato di questi alimenti e le vicende politiche che lo hanno accompagnato (a livello sia europeo che globale) ritiene sia suo dovere rendere note alcune precisazioni e smentire informazioni errate che sono state pubblicate. 

E’ errato affermare che senza l’ingegneria genetica non avremmo alcuni dei prodotti italiani più tipici: incroci e mutagenesi non hanno nulla a che vedere con le modifiche genetiche che danno origine agli Ogm. 

E’ errato far intendere che chi si oppone agli Ogm è contrario all’uso delle biotecnologie e alla ricerca. Al contrario, chi come noi si oppone ad un uso improprio delle biotecnologie chiede che la ricerca venga incentivata ma avvenga in ambiente confinato per evitare il rischio di una contaminazione dagli effetti imprevedibili quanto incontrollabili (via libera dunque alla ricerca in laboratorio e in particolare alla ricerca farmacologica, purché vengano rispettati i necessari paletti etici). 

E’ errato affermare, come hanno fatto per anni le multinazionali e come molti sostengono tuttora, che gli Ogm consentono di “combattere la fame nel mondo” in quanto producono di più. Numerosi studi scientifici, incluso il rapporto IAASTD di 400 scienziati indipendenti, commissionato dalla Nazioni Unite, hanno dimostrato che gli Ogm producono in media un 10% in meno delle colture convenzionali. 

E’ errato sostenere che gli Ogm consentono di ridurre l’uso dei pesticidi: gli stessi studi hanno tutti dimostrato che con gli Ogm l’uso dei pesticidi aumenta di ben 4 volte! 

E’ errato non far sapere che il FDA, ente di controllo statunitense, che autorizza al commercio ogni prodotto nuovo, dovette ricorrere alla definizione di “sostanze sostanzialmente equivalenti a quelle naturali” per aggirare l’ostilità dei suoi stessi scienziati a rilasciare i permessi. 
 
E’ errato sostenere che gli Ogm non recano danno alla salute. Esiste il danno diretto (allergie, qualche intossicazione), ma poiché tutti i pesticidi sono causa provata di tumori, danni neurologici e molti altri, il danno in assoluto più grave è quello indiretto, causato dall’uso dei pesticidi: questo, come abbiamo visto, viene quadruplicato nelle colture di Ogm vegetali che, al 70%, sono modificati per resistere proprio ai pesticidi (diserbanti). Il danno deriva anche dal residuo 30% di piante Ogm, modificate per divenire esse stesse pesticida e combattere in tal modo gli insetti predatori. Gli effetti devastanti di tanta tossicità che dalle colture Ogm si trasmette nell’ambiente circostante, sono ben noti nei paesi dove gli Ogm vengono coltivati. Due sole testimonianze: il ripetuto allarme degli agricoltori USA causato dalle ‘superweeds’ (supererbacce), ovvero piante infestanti divenute talmente ‘resistenti’ da rendere necessario il ricorso a veleni sempre più potenti (newslettermanipolazioni), e l’appello lanciato in tutto il mondo dei medici argentini per salvare la popolazione argentina dagli effetti gravissimi dell’inquinamento chimico dovuto alla soia Ogm (comunicato-310711 ). 

E’ errato sostenere che gli Ogm risolveranno i problemi nutritivi e ambientali. In oltre 15 anni di produzione, le uniche caratteristiche introdotte negli Ogm che hanno trovato applicazione pratica sono state le due già citate: resistenza ai diserbanti e tossicità per gli insetti predatori. Due tratti “commerciali” e non certo “migliorativi”, che, come abbiamo visto, hanno causato non pochi problemi agli agricoltori, all’ambiente e ai cittadini. 

E’ errato non rivelare che gli Ogm si diffondono in modo incontrollato (nell’aria, l’acqua e il suolo) anche a molti chilometri di distanza, rendendo in pratica impossibile la loro coesistenza con le colture tradizionali o biologiche. Non è un caso infatti che la UE, dopo avere stabilito le regole di tracciabilità e di etichettature degli Ogm al fine di consentire la nostra libera scelta alimentare, si sia arresa davanti all’ultimo capitolo, quello delle regole di coesistenza, e ne abbia delegato la stesura agli Stati membri. 

E’ errato non far sapere che gli Ogm sono stati, per le industrie che in essi hanno investito a partire dal 1980,”il peggiore investimento degli ultimi anni” e che degli attuali terreni coltivati in Europa essi coprono soltanto lo 0,06% di superficie. Ciò si deve al fortissimo movimento d’opposizione che ha contrastato l’influenza dei “poteri forti” sui governi. Oggi la Monsanto (una delle più importanti multinazionali biotech) ha rinunciato ad esportare il mais MON810 in Francia e la BASF, maggiore azienda chimica mondiale, ha rinunciato al suo piano di sviluppo di Ogm in tutta Europa mentre un’analoga situazione di stallo riguarda pure l’Asia e le Americhe. Oggi infatti l’80% delle coltivazioni Ogm del mondo si trovano concentrate in sole 4 nazioni: Stati Uniti, Canada, Brasile e Argentina. 

E’ oltremodo scorretto non far sapere che la caratteristica più importante che contraddistingue gli Ogm è che tali organismi (sia piante che animali), con il pretesto della modifica genetica, vengono brevettati, ovvero privatizzati. La multinazionale detentrice del brevetto potrà esigere da quel momento il “diritto di brevetto” ad ogni risemina della pianta, ad ogni ciclo riproduttivo dell’animale. Migliaia di azioni legali ne sono derivate, promosse dai “colossi” del biotech (la più famosa quella della Monsanto contro il canadese Percy Schmeiser, che con grande coraggio si oppose dimostrando che nelle sue colture di colza, minacciate di sequestro, gli Ogm non erano stati seminati ma erano giunti per inquinamento). 
 
E’ oltremodo scorretto non ricordare - quando si parla di Ogm - che la materia vivente del pianeta è il “bene comune” più prezioso di noi tutti (più dell’acqua) e che la nuova legge brevettuale (definita dagli esperti “mostro giuridico”), adottata negli Stati Uniti nel 1980, poi in Europa nel 1998, ha dato inizio ad una nuova forma di colonizzazione dei paesi poveri da parte delle multinazionali dei paesi ricchi, il fine evidente di queste ultime essendo il controllo del mercato più vasto e più ambito: il mercato del cibo (e la minaccia riguarda anche l’Europa). 

E’ importante invece che si capisca che gli Ogm sono ben lontani dall’essere, come qualcuno tenta ancora di far credere, uno strumento per l’equa distribuzione del cibo. La fame nel mondo - tutti ormai lo sanno - non è dovuta a carenza di cibo (che al momento non scarseggia, come dichiara anche la FAO) ma ad una carenza di denaro dei paesi poveri, costretti ad esportare la loro produzione agricola di sussistenza, rinunciando a sovranità e sicurezza alimentari. 

E’ importante che si sappia che a quest’ultima rinuncia si aggiungono ulteriori danni, che vanno dalla scomparsa di tradizioni e culture locali al pagamento dei diritti di brevetto, al rischio di vedere i raccolti vanificati (vedi gli esiti del cotone Bt in india e i 200.000 suicidi di piccoli agricoltori di quel paese). Ma il danno più grave che si aggiunge è la perdita di biodiversità, vera ed unica ricchezza dei paesi poveri. 

Per tutte queste ragioni gli Ogm, lungi dall’essere strumento di un’equa distribuzione del cibo, sono al contrario un fattore importante della crisi di fame nel mondo e di una pericolosa deriva del pianeta verso un’ingiustizia sempre più diffusa. 

Per informazioni: Comitato Scientifico EQUIVITA (Italia) Tel. + 39.06.3220720, + 39.335.8444949 - E-mail: equivita@equivita.it www.equivita.org